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Ca' d'Francia, Pian Lana, Propiano, Camugher, Balmella...

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 Cimamulera - Cà dul Sec - Crùtèia - Ca' d'Francia - Pian Lana - Croce di Propiano - Alpe Propiano - Alpe Piana - dorsale quota 1228 m. - Alpe Camugher - Ronchec - Balmella - Cappella di S. Lucia - Cimamulera.

 Valle Anzasca > Cimamulera.

 

 

 In Valle Anzasca per un'altra visita al versante sopra Cimamulera, zona già visitata durante precedenti escursioni dove però naturalmente era rimasto ancora qualche luogo da visitare (non si può certo vedere "tutto" in un unico giro...), e appunto andando a cercare i posti ancora per noi "inediti", ecco una piacevole e interessante escursione "di ampio respito" che collega zone diverse, e anche se si ripassa a tratti su itinerari già noti, la zona sottostante il Pizzo Castello rimane sempre, in particolare in una giornata limpida, molto piacevole e panoramica, adatta a giri "invernali".

 

 Con Andrea andiamo a Cimamulera (Chiesa) e salendo lungo la mulattiera che si trova tra Casa Lana e Ca' Girardi, arriviamo alle due baite sopra San Giuseppe già raggiunte in un giro precedente (vedi questa pagina, poi si continua raggiungendo prima la baita di Cà dul Sec e infine Crùtèia.

 Salendo poco sopra le baite di Crùtèia si raggiunge un buon sentiero che continua in direzione nord-est ai ruderi di Ca' d'Francia ca. 700 m. (alpeggio che ancora non avevamo visto), il bel sentiero traversa il versante rimanendo sempre più o meno alla stessa quota; si passa accanto un masso (foto 17) con incisa una data e due iniziali separate da linee rette che fanno pensare a una sorta di "confine"...

 Il sentiero prosegue con alcuni bei passaggi tra zone rocciose dove sono presenti alcuni tratti costruiti (si trova ancora una vecchio "corrimano" in legno), e poi giunge nella zona sottostante la parete rocciosa che sorregge il pianoro di Pian Lana (si vede un segno di vernice rossa, qui eravamo già stati durante la visita precedente notando appunto questo sentiero che proseguiva...).

 Dopo la visita ai ruderi dei ricoveri sotto la parete, saliamo sulla destra raggiungendo Pian Lana 802 m. che, come per la prima visita, appare un alpe molto interessante (anzi, in questa occasione, illuminato dalla luce del sole era ancora più suggestivo e gradevole...), vedi anche : questa pagina.

 Da Pian Lana saliamo traversando nel contempo verso nord raggiungendo la dorsalina poco definita che scende dalla Croce di Propiano che saliamo poggiando poi verso sud, alla ricerca di un sentierino che raggiunge la zona dell'Alpe Crovalino (sentierino che avevamo notato durante la precedente vista a Crovalino), sentierino che, dopo un inizio incerto, troviamo, e sono presenti anche tagli col falcetto che aiutano per l'orientamento.

 In questa zona siamo all'ombra e di conseguenza (anche per il lungo periodo piovoso nelle settimane precedenti), troviamo anche del ghiaccio che impedisce di superare un canalino, allora saliamo direttamente il pendio (su terreno molto "scomodo" con arbusti e rovi), seguendo recenti tracce di animali (anche loro cercano di evitare lo scivolo ghiacciato...), e dopo un ultimo traverso delicato sempre a causa del ghiaccio, traversiamo il canalino in un punto favorevole per poi risalire il ripido versante opposto tornando finalmente al sole.

 A questo punto naturalmente il sentiero per Crovalino era "perso" e allora saliamo cercando il percorso migliore rimanendo possibilmente vicino alle rocce, fino a raggiungere un piccolo pianoro (muretti) dove passa il panoramico percorso (qualche segno di vernice) che sale direttamente alla Croce di Propiano 1129 m.

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 Dalla Croce traversiamo verso l'Alpe Propiano e quindi saliamo all'Alpe Piana 1258 m. dove si nota un vecchio sentiero che traversa verso ovest in direzione della dorsale che sale da Camugher; nel periodo invernale la traccia è evidente anche se appare non frequentata (in estate, con la crescita delle felci, non sarà certo così evidente...), giunti al canale del Rio di Meggiana, saliamo il versante opposto nella neve (la traccia qui sembra scomparire), e giunti sulla dorsale si trovano i segni di vernice relativi al percorso, che traversa più in alto, dall'Alpe Castello.

 Seguendo i segni di vernice bianco-blu, con bel percorso si scende al dosso successivo e poi all'Alpe Camugher 1099 m. (dove eravamo stati una settimana prima, vedi: questa pagina), proseguiamo la discesa verso le baite inferiori di Camugher 1033 m. (quelle con le roulotte...), si scende davanti alle baite lungo il sentierino con i segni bianco-blu fino a circa 800 m. dove si trova un bivio, a destra il sentiero segnalato prosegue per Selvavecchia, prendiamo invece la traccia sulla sinistra dove scende il sentiero (non segnalato, ma evidente), che raggiunge Ronchec (Roncheccio) 717 m.

 Da Ronchec traversiamo verso est lungo una traccia che supera il Rio Ariale e giunge in una zona di terrazzamenti "arrotondati"... vedi foto 47, poco più in basso si trova l'Alpe Balmella 687 m. probabilmente uno degli alpetti meno visitati della zona...

 A Balmella non troviamo sentieri evidenti che proseguono, allora scendiamo con percorso libero, poggiando un poco sulla destra (ovest), cercando i passaggi che permettano di scendere dagli alti muri dei vecchi terrazzamenti presenti in zona; si giunge presso un traliccio dove si vedono dei segni di vernice rossa, tra cui una freccia su un albero che indica il punto in cui si trova una scaletta "esposta" che permette di superare l'ultimo muro giungendo così alla Cappella di Santa Lucia da dove, lungo il percorso della Strà Granda della Valle Anzasca (Link), si ritorna a Cimamulera.

 Tempo per questo giro, circa 8 ore e mezza. Difficoltà EE - Dicembre 2019.

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