Con Fiorenzo partiamo da Vigino 593 m. (possibilità di parcheggio nei pressi del paese, a lato della strada che sale poco dopo Molini, e che poi prosegue verso Antrogna); seguiamo inizialmente il sentiero B00b che traversa in direzione ovest verso Boretta, raggiunta la stradina che sale a Quaggiui e Giocola, la seguiamo (qualche scorciatoia), giunti alla pianeggiante sterrata per Giocola notiamo che sulla sinistra è stata tracciata un nuova strada che sale nel bosco...
Dall'Alpe Giocola 1079 m. non si raggiunge il successivo stallone, ma dalla stradina, sulla sinistra nella faggeta, si cerca il sentiero che inizialmente è poco visibile (sono presenti alcuni segni di vernice rossa), ma in seguito il percorso diventa ben visibile ed è in pratica una buona mulattiera che sale con regolari tornanti il versante boscoso a tratti ripido (vedi anche la pagina su Casalui per questo tratto).
Si passa da alcuni ruderi a circa 1330 m. e poi si esce dalla sempre bella faggeta a circa 1460 m. dove si trovano
alcune costruzioni che probabilmente fanno parte della vicina Alpe Cimalbosco (toponimo certamente appropriato vista la collocazione...), qui si sale direttamente il versante trovando anche alcuni segni sbiaditi di vernice rossa che conducono a un pianoro erboso panoramico dove si trova un cartello e i segni di vernice bianco-rossi del sentiero segnalato B06 che sale da Quaggiui.
Si riprende la salita rientrando nel bosco dove predominano le conifere, e poi si continua su terreno sempre più aperto e panoramico lungo la dorsale erbosa che conduce direttamente alla cima della Croce del Cavallo 1904 m. da Vigino a qui, poco più di tre ore.
In questa occasione bel panorama circolare in particolare verso la Valle Antrona, dove si potevano individuare le
interessanti zone visitate durante l'anno precedente...
Per il ritorno scendiamo lungo la dorsale in direzione della Colma che però non raggiungiamo, lasciamo il sentiero per scendere a visitare le baite (ristrutturate) di Cà d'Maron, poi dopo un traverso che riporta alla dorsale, ad un successivo pianoro, scendiamo direttamente il versante anzaschino passando dai ruderi di Cà d'Carlin, e poco più a valle incrociamo il sentiero segnalato B96.
Lungo la mulattiera scendiamo raggiungendo l'Alpe Prer, La Barca e poi Olino (qui piacevole pausa con caffè e grappino offerti dalla gentile signora Enrica...), da Olino il percorso cambia direzione e si torna verso ovest passando dai Ronchi e da Borca, e infine si ritorna a Vigino.
Tempo per questo giro, circa 7 ore. Difficoltà E
Maggio 2020
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