Qualcuno ne sa di più?

Argomenti di carattere generale riguardanti la Valgrande.

Qualcuno ne sa di più?

Messaggiodi wildfrog » mar lug 06, 2010 2:56 pm

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Re: Qualcuno ne sa di più?

Messaggiodi bovo » gio lug 08, 2010 8:30 pm

dal mio balcone vedevo 2 elicotteri (vigili del fuoco e soccorso) che salivano da Colloro verso la colla e entravano verso La valle di Saler poi li rivedevo sopra la Piana è stata trovata sotto la Colla versante piana di colloro voleva passare 2 giorni in val grande :?: ma la Colla non è la Colma :!: :!: per fortuna tutto bene.
Ciao
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Re: Qualcuno ne sa di più?

Messaggiodi james » mer lug 14, 2010 10:40 am

Sempre con tutte le cautele del caso, dato che non si può sapere quanto corrette siano le notizie dei giornali, mi viene da dire...

1)Come si fa a perdere il sentiero che passa dalla Colla che è segnalato e pure bene, ed indicato sulle cartine
2)Come si fa a pensare di andare da soli in un posto nuovo che non si conosce... lasciamo perdere poi che il giro è stato "pensato" in maniera sbagliata senza documentarsi a sufficienza dato che come dite dalla Colla non entri poi in Valgrande se non ridiscendendo, oppure per la bocchetta Saler e la scala di ogliana...

Non voglio giudicare ma secondo me in casi come questo (purtroppo sempre più frequenti) è chiaro che manca una "educazione alla montagna" di base
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Re: Qualcuno ne sa di più?

Messaggiodi wildfrog » mer lug 14, 2010 3:35 pm

ciao

come sempre c'è da prendere con le "molle" quello che dicono i giornali....

cmq penso (credo) che la tipa si sia informata per l'accesso da Colloro e abbia tenuto presente come destinazione "la Colma". Arrivata alla presa dell'acqua ha correttamente iniziato a percorrere la strada per La Piana trovando poi l'indicazione del sentiero che, sulla sx, porta a "La Colla".

Confondendo la Colla con la Colma l'ha iniziato a percorrere e arrivata alla Colla può aver fatto due cose, andare verso i "Curtet" dal sentiero ben segnato che cmq presenta tratti esposti oppure (peggio) prendere il sentierino (riportato nelle vecchie IGM e Swisstopo ed. 1963) che sale diretto all'Alpe Saler :shock: .

Nel primo caso avrà avuto paura a ripercorrere il sentiero al contrario (nn mi spiego come possa altrimenti non aver ripercorso la strada in senso inverso senza "disturbare" il soccorso) nel secondo.... si sarà infrattata da qualche parte con connesso panico.

Non voglio pensare che resasi conto dell'errore abbia detto "adesso torno in elicottero"!

magari provo scrivere ad un'amica di Domo che è nel soccorso alpino e chiedere.... ma nn so se è il caso.

bye
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Re: Qualcuno ne sa di più?

Messaggiodi giuseppe » dom ago 01, 2010 8:21 pm

ciao a tutti
ho incontrato la persona in questione e mi ha spiegato cosa è successo.
prima di tutto nessuna confusione tra colla e colma.
lei voleva andare alla colma passando per la colla.
ad un certo punto, passata la colla, ha perso il sentiero, nonostante le assicurazioni di un pastore che le aveva detta di averlo pulito personalmente.
nel tentativi di ritornare sui sui passi si è trovata su di un pendio ripidissimo dove in pratica è scivolata fino ad un faggio a cui si è aggrappata in attesa di soccorsi.
comunque mi ha detto che scriverà al forum per meglio delucidare.
saluti
giuseppe
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Re: Qualcuno ne sa di più?

Messaggiodi james » dom ago 01, 2010 8:41 pm

Ok tutti sappiamo quanto è facile scivolare sull'erba lunga, poi se è ripido e c'è sotto un precipizio... Ma il sentiero che ridiscende dalla Colla non è segnalato, comunque? Non ricordo.
Vabbè, magari questo caso in particolare non evidenzia nessuna particolare negligenza (se non il fatto di andare da soli in un posto che non si conosce, ma da che pulpito...), la mia opinione in generale comunque non cambia di una virgola.
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Re: Qualcuno ne sa di più?

Messaggiodi wildfrog » dom ago 01, 2010 10:13 pm

Ciao a tutti...

Bisognerebbe capire il senso di questa cosa... andare alla Colma passando dalla Colla??? Rimango perplesso.

Praticamente dopo arrivi all'Alpe Agaroli per poi congiungerti con il "classico" sentiero che sale da La Motta-Cortevecchio.

Io l'ho fatto all'inverso (La Piana -La Colla) il 3 maggio 2009 (me lo "ricordo" in quanto ho la traccia GPS...) e l'ho trovato NON segnato e in un punto ho ravanato un po' per capire "il trucco" (si deve aggirare un masso che sbarra apparentemente il sentiero solo che la cosa nn è mica poi così chiara). Se lei poi scendeva e nn ha capito avrà provato a svoltando o verso il versante della Piana (dirupato parecchio) o verso NNO dove c'è uno scarico di un torrente e anche quello me lo ricordo brutto.

Se poi voleva vedere l'Alpe La Colla allora niente da dire, ma certo che ha scelto proprio un modo brutto per cominciare :)

Se viene sul forum qualcuno la inviterà certo a farsi un giro insieme, ne sono certo :D :D :D

bye, buona ValGrande a tutti
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Ecco com'e' andata

Messaggiodi wild_daisy » lun ago 02, 2010 5:11 pm

Cari blogger e amanti della Valgrande,
vedo che la notizia del mio “salvataggio” sta incuriosendo molto… La cosa mi diverte molto.
Da quel giorno non mi sono mai vergognata di venire allo scoperto, anzi... :oops:
Innanzitutto vorrei ringraziare i ragazzi del Soccorso Alpino e i Vigili del fuoco di Domo, per la loro professionalita’ e pudore, discrezione e gentilezza.
Ecco com’e’ andata la mia escursione in Valgrande (a me non interessava “entrare” in Valgrande, io mi accontentavo di arrivare all’Alpe la Colma, e godermi la giornata).
-Indipendentemente dalle mie intenzioni di quel sabato mattina (che comunque erano di arrivare all’Alpe la Colma e pernottare -ho ben individuato e distinto la Colla dalla Colma-) evitando la lunga strada asfaltata che dal bacino di Colloro arriva al parcheggio di Alpe la Piana,
-considerando che la cartina Zanetti della Valgrande (cartina che non mi piace molto, ma solo ora scopro sul vostro sito i consigli per una migliore –grazie-) indica un sentiero che poco dopo il bacino di Colloro conduce all’Alpe la Piana attraversando il bosco,
Io cercavo QUESTO sentiero. E invece ho preso il sentiero che porta all’Alpe Curtet, che e’ un’autostrada! Nessun problema fin la’! grazie.
Arrivata all’Alpe Curtet capisco che non sono sulla strada prevista. Ma dato che sono gia’ li’, avendo osservato la cartina, penso di proseguire e arrivare all’Alpe la Piana passando dall’Alpe la Colla, prendendo, da quest’ultima quel famoso sentiero “delle capre” indicato, seppure come “mal segnalato”, in cartina Zanetti, che porta dall’Alpe Colla all’Alpe la Piana. Non ho incontrato nessuno che mi abbia avvertito sulle condizioni e posizione di questo sentiero (l’anziano di Colloro che mi ha accennato a dove si imbocca questo sentiero l’avrei incontrato solo il giorno dopo).
Scendendo a SE dell’Alpe la Colla alla ricerca del sentiero invisibile ai miei occhi, mi dico: non ho voglia di tornare giu’ a Colloro, e ritornare su per la strada asfaltata, cerchiamo il sentiero delle capre verso la Piana. Meandreggiando all’inizio del bosco, quando capisco che non trovando il sentiero e’ bene tornare indietro, e’ troppo tardi. Il mio zaino e’ pesante, ogni passo che muovo di lato tentando di risalire scivolo sulla terra e le foglie secche (nel bosco di faggi non cresce erba!). Non e’ una gran bella sensazione. Tento di andare verso il costone a sud, ma scendo inesorabilmente. Fermatami alla volta di un faggio, sopra il punto in cui la pendenza inizia ad essere maggiore, inizio a chiamare aiuto.
Gridare aiuto per 2 ore di seguito, e non essere sentita da nessuno, nonostante l’eco, non offre una sensazione piacevole. Dopo un po’ non avevo piu’ voce.
Non c’e’ copertura di rete WIND, so che in Valgrande il cellulare non prende.
Ho il sacco a pelo, se non mi sente nessuno mal che vada passo la notte qui... ma per quanto tempo rimarro' attaccata a quest'albero se nessuno sa che sono qui?
Se muovessi qualche passo probabilmente continuerei a scivolare, stavolta nel canalone sotto i miei piedi, di cui non vedo la fine, ma per il quale sento rotolare a lungo sassi e rami che sfuggono da sotto i miei piedi, cavalcioni del faggio. Ipotizzo: se entro sera nessuno mi sente, tento, a costo di strisciare a terra lungo il canalone ripido, rischiando di rompermi qualche osso, o forse farmi molto male. So che il bollettino di cronaca nera su questi monti e’ piuttosto denso di annunci. Mi viene male, all’idea di non aver salutato per l’ultima volta la mia famiglia e i miei amici prima di cadere in quel versante ripido!
Prima di rischiare, e finire non so dove e non so in quali condizioni, voglio tentare la sorte, inutilmente. Per mezz’ora cerco di contattare il 112, il 118, la Forestale, ancora e ancora. Niente rete. Ritento, ritento, scettica e oramai priva di speranza. Ad un tratto, del tutto incredula, sento che risponde una voce di la’ dal telefono. Riesco a comunicare con precisione ai Carabinieri chi e dove sono. Con molta difficoltà, la linea cadeva continuamente, nell’ora successiva, non so come, riesco a parlare al telefono con i vigili del fuoco di 2 o 3 stazioni, che si passano tra loro le info. Specifico loro che sono a 50 m dall’Alpe la Colla, che sto bene, sono nel bosco, e non ho bisogno dell’elicottero, possono recuperarmi facilmente scendendo a SSE dell’Alpe la Colla. Dopo 2 ore ancora non sento niente e nessuno (solo piu’ tardi, parlando coi Vigili del Fuoco, mi dicono che l’elicottero volava dall’altro lato dell’Alpe, io da la’ sotto nemmeno li sentivo. Credo che il passaparola da carabinieri a vigili del fuoco a soccorso alpino abbia un po’ disperso le informazioni fornite su dove mi trovavo). Tento di richiamare il 112, rispiegando dove sono. Dopo poco sopra la mia testa finalmente l’elicottero, che pero’ non mi vede. Merda, non ho un accendino per bruciare sterpaglia e fare segnale, e nel bosco non possono vedermi. Richiamo il 112, ripetendo che mi troverebbero facilmente se scendessero a piedi dalla Colla e mi cercassero nel bosco, e che l’elicottero e’ proprio sopra la mia testa. Dopo poco, intorno alle 19, dopo 5 ore che sono aggrappata al faggio, i ragazzi del soccorso alpino scendono il versante dall’Alpe e mi recuperano. Cammino con le mie gambe grazie alla corda che predispongono, posso proseguire e scendere a piedi, ma mi caricano comunque sull’elicottero.
Non nascondo il senso di stupidita’ e ingenuita’ che ancora provo ripensando l’accaduto, ma sono contenta di poterlo raccontare, senza fratture e con un briciolo di responsabilita’ in piu’.
A diverse persone incontrate da quel giorno sui miei sentieri ho raccontato la mia vicenda: il pastore Claudio all’alpe di fronte, gli abitanti dell’Alpe la Piana, Giuliano di Colloro, Annalisa di Premosello, Giuseppe di Novara… i miei amici della Valstrona si chiedono ancora se sia io oppure no, la “ragazza recuperata…”.
Tutto e’ bene quel che finisce bene.
E il giorno successivo ho finalmente raggiunto la Colma per la retta via.
“Come si fa a pensare di andare da soli in un posto nuovo che non si conosce...”
Per fortuna il mondo e’ bello perche’ vario, e ringrazio di avere il coraggio e la voglia di andare da sola in luoghi in cui non sono mai stata prima, altrimenti non avrei mai visto tutti i luoghi fantastici che ho visto, incontrato molte persone simpatiche e belle dentro, tra cui una molto cara, non avrei apprezzato la vita per come essa e’, non sarei cresciuta e diventata quella che sono.
Errare humanum est, perseverare diabolicum.
Spero non mi ricapiti mai piu’ di mettermi nei pasticci al punto di dover chiamare i soccorsi.
Un saluto a Giuseppe, e un grazie per la compagnia verso l’Antigine.
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Re: Qualcuno ne sa di più?

Messaggiodi wildfrog » gio ago 05, 2010 10:25 am

ciao.... da una rana selvaggia a una ben più selvaggia margherita :)

scusa il ritardo...

I miei post, naturalmente, nn volevano essere "giudicanti" per carità, così come questo.

Innanzitutto i miei complmenti per il coraggio del tuo racconto e il sangue freddo che hai tenuto in quella circostanza.

Ti ringrazio per quello che hai scritto in quanto serve a me e a tutti per comprendere, conoscere. Credo siano pochi quelli che "vanno nei casinI" per deliberata scelta... ci sono però delle scelte che a volte portano inconsapevolmente a situazioni complicate. Scelte che vanno capite (appunto) per poter evitare che in futuro si ripetano. Che servano almeno per questo...

Ognuno dal tuo racconto tragga le proprie conclusioni, sono sicuro che c'è parecchio da riflettere.

In merito all'andare da soli non vorrei scatenare il solito vespaio. Io vado spesso solo anche in "postacci" (con gran "gioa" della mia compagna) quindi sono il primo che deve tacere.

saluti e buona ValGrande (spero ci tornerai)
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Re: Qualcuno ne sa di più?

Messaggiodi giuseppe » gio ago 05, 2010 8:37 pm

ciao selvaggi.....rane o margherite che siate....e ciao al forum...
il problema di andare da soli per i monti è annoso ed irrisolto....
da ex speleologo posso dirvi che nemmeno in due è raccomandabile
la squadra minima è di tre, in caso di incidente non si deve e non si può lasciare solo l'infortunato
la squadra ottimale di quattro.....
e poi..quanti sanno cosa fare in caso di incidente ? specie dove non prende il cellulare...
però il problema del "socio" è serio
stessa forza, stessi gusti, stessa disponibilità....difficile...
d'altro canto la voglia di andare è sempre tanta, i posti da vedere molti e le giornate belle poche...
e poi, a volte, il bisogno di solitudine, del silenzio che assorda..del vento...delle nuvole...di rimanere un pò con se stessi ....
comunque selvaggia margherita hai tutta la mia simpatia, si, perchè va bene per un uomo, ma per una donna deve essere ancora di più .... "challenging"......
buona valgrande a tutti
giuseppe
ps allego una foto della vecchia casermetta di in la piana...di quando in valgrande non c'era niente...e ci ho passato un sacco di notti ... rigorosamente in solitaria.... :wink:
Allegati
la casermetta.jpg
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Re: Qualcuno ne sa di più?

Messaggiodi james » gio ago 05, 2010 8:43 pm

Giuseppe, sono d'accordo con te su tutto.
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Re: Qualcuno ne sa di più?

Messaggiodi pederdelparis » ven ago 06, 2010 6:33 pm

Ma eri arrivata all'alpe Curtet ( 1692 m slm ) e sei ridiscesa a La Colla ( 1406 m ) o eri all'alpe ai Curt ( 963 m ) che è più sotto ?
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Re: appassionati che si stabiliscono in val grande

Messaggiodi roby202 » mar ago 17, 2010 8:55 pm

La cartina Zanetti , secondo me , può essere usata per i sentieri principali . Per sentieri "secondari" meglio una più dettagliata.

Ciao
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Re: Qualcuno ne sa di più?

Messaggiodi roby202 » mer ago 18, 2010 1:45 pm

Ho percorso la strada dall'alpe La Piana a Colloro quando era ancora un sentiero.
Dalla bocchetta di Premosello (non c'era ancora il bivacco) si arrivava all'alpe Lut con sentiero e da lì fino a Colloro la strada diventava jeeppabile ma strerrata .
L'anno scorso sono riuscito ad arrivare all'alpe Lut in jeep percorrendo la strada che era diventata asfaltata .
Poi mi sono accorto che si poteva andare ancora più avanti ,avendo il permesso, sempre con la macchina .

Fino dove le faranno arrivare ste strade ? In più le possono percorrere in auto solo chi ha il permesso (per fortuna), però
a noi tocca camminare su una striscia di catrame . Azz .

Capisco benissimo il sentimento di chi la vuole evitare.

Ciao

ps. arrivati a Colloro abbiamo messo le gambe sotto il tavolo alla Casa del Popolo.

Ri -ciao
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Re: Qualcuno ne sa di più?

Messaggiodi giuliof » gio ago 19, 2010 6:30 pm

Ciao a tutti,
davvero notevole il racconto di margherita selvaggia,
molto utile.

A leggerlo mi fa venire una gran voglia di andare ad esplorare certe zone !

E anche da solo, in quanto da solo le emozioni si moltiplicano ... le volte in cui mi sono divertito
di più sono quelle in cui mi sono perso, le volte in cui ho avuto dei problemi,
le volte in cui sono arrivato all'auto col buio e la sola luce della luna
nelle fredde sere invernali, le volte in cui ho rischiato
di passare la notte fuori, le volte in cui ho fatto cose che non avevo pianificato.

Lo spirito d'avventura mi accende e mi spinge come qualcosa di irresistibile.

Questo si chiama vivere e sentirsi un tutt'uno con la montagna ...

Eppure, scendendo coi piedi per terra, sarebbe bene andare sempre
almeno in 3 come dice il buon Giuseppe, il mio "maestro" di val grande e non solo ...

Ciao

g.
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