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Pizzo del Rovale - da Varzo...


   Al Pizzo del Rovale da Varzo per la cresta nord-est (tratto terminale), e discesa in Val Bognanco a San Lorenzo...

 

 Il Pizzo del Rovale 2456 m. posto sulla cresta divisoria tra la Val Divedro e la Val Bognanco è una cima piuttosto frequentata, solitamente dalla Val Bognanco (come tutte le cime vicine), per la comodità di accesso e lo scarso dislivello che comporta la salita, potendo arrivare in auto fino a San Bernardo a 1628 m.

 Più interessante (e soddisfacente...) è invece l'avvicinamento dal versante della Val Divedro che presenta un dislivello di quasi 2000 m. con un percorso naturalmente più lungo, per aggiungere ulteriore interesse all'escursione c'è anche la possibilità di raggiungere la sommità seguendo un percorso alternativo e poco frequentato (come fatto a esempio per il ben noto Pioltone : Link), in questo caso si tratta della cresta nord-est che ho seguito solo nel tratto terminale dalla quota 2323 m.

 La possibilità di salire da nord-est risultava evidente dall'immagine sottostante raccolta durante una escursione agli alpeggi a monte di Varzo, la presenza della neve sulla crestina tra le due pareti verticali adiacenti, faceva capire che poteva essere percorribile.

il Pizzo del Rovale visto da nord-est...
Pizzo del Rovale da nord-est...

 Se (come in questa occasione) si vuole fare la traversata tra le due valli, per la logistica non ci sono problemi partendo da Domodossola, all'andata si utilizza il treno della linea Domodossola - Brig che, anche per il tratto italiano, è in gestione alle ferrovie svizzere (biglietti online su : FFS), mentre per la Val Bognanco è presente il servizio di autobus di linea : Autoservizi Comazzi (calcolare bene i tempi e gli orari, perchè la discesa dalla cima fino a San Lorenzo, è risultata più lunga del previsto come tempistica...).

 

 Dalla Stazione di Varzo 570 m. si sale brevemente raggiungendo Via Sempione che si segue in direzione ovest, superato sul ponte il Torrente Cairasca la strada svolta e appare in alto (molto lontano...), la cima del Pizzo del Rovale, in seguito si trova sulla sinistra una stradina che scende al bacino della locale Centrale elettrica (fino a qui dalla stazione, circa 25 minuti) e giunti all'ingresso della galleria si trova sulla destra l'inizio del sentiero segnalato F95 per il Passo di Variola (GTA).

all'Alpe Lorino...
all'Alpe Lorino...

 Il lungo percorso del sentiero che sale alla cresta è piacevole anche per la varietà di ambienti che si attraversano, si passano alcuni alpeggi come Tugliaga, Salviggia, Selvanera, La Patella, e si raggiunge il bel pianoro dell'Alpe Wolf 1425 m. dove noto che le condizioni della caratteristica costruzione del pozzo sono un poco peggiorate rispetto all'ultima visita del 2015 (salita al Pizzo del Mezzodì : Link), lasciando il pianoro prativo si entra nel bosco riprendendo la salita in un ambiente a tratti con vegetazione piuttosto lussureggiante (passando in queste zone nel pieno dello sviluppo vegetativo, si noterà che a tratti il sentiero viene un po' nascosto...), e si sale al bel poggio dell'Alpe Lorino 1820 m.

la crestina da risalire...
la crestina da risalire...

 Una breve pausa in questo piacevole luogo (è presente una fontana), e riprendo la salita con percorso sempre più panoramico (anche se la mattinata limpida sta lasciando spazio alle previste nuvole...), e appare alla vista la cresta inizialmente boscosa che sale al Rovale, arrivo fino al pianoro con le giavine di foto 57 e provo a raggiungere la cresta salendo il canale/pendio erboso di foto 58 che porta a una selletta dalla quale il versante che sale alla quota 2323 m. mi appare in verità poco "invitante"... e allora preferisco ridiscendere per poi raggiungere la cresta partendo da una quota più elevata (in ogni caso valeva la pena salire fino a qui, anche solo per ammirare il bel pinnacolo roccioso che si vedeva di fronte...).

 Ripreso il sentiero segnalato, salendo si vede che potrebbero esserci altre possibilità per salire direttamente da est alla quota 2323 m. (vedi foto 69), ma proseguo ancora per iniziare a traversare su terreno ripido ma abbastanza comodo che porta alle pietraie superiori da dove si vede la crestina da raggiungere, vado però prima a visitare la quota 2323 m. da dove ci si può affacciare sul dirupato e interessante versante nord-est.

il versante risalito verso la cima...
il versante risalito...

 Mentre il meteo è ulteriormente peggiorato proseguo verso la crestina, breve ma piacevole e interessante, dopo il primo tratto la pendenza aumenta ma il percorso non è di solito obbligato e con la roccia in buone condizioni non ci sono particolari difficoltà (difficoltà che si possono valutare EE/F), si trova un tratto intermedio (il più ripido) dove si sale su rocce gradinate e in seguito si arriva sulla cima del Pizzo del Rovale 2456 m. da dove si vede che le nuvole sembrano coprire le cime circostanti con l'eccezione proprio del Rovale... la sassosa sommità era ingentilita da vari cespugli in fioritura di Saxifraga cespitosa.

immagini ↑→  



 Dalla cima la visibilità non era buona sul versante della Val Bognanco, mentre era discreta verso il fondo della Val Divedro dove si vedeva il pianoro dell'Alpe Loi e anche le lunghe colate franose più a est tipiche di quella zona; per la discesa c'è la possibilità di seguire la dorsale sud-est che è il percorso utilizzato da quasi tutti i visitatori di questa montagna, dove si trova una cordina che facilita un passaggio più impegnativo, ma è presente anche un'altra possibilità che apparentemente non è quasi mai seguita, un percorso che segue le cenge erbose presenti sul versante sud.

 Scendo appunto lungo il versante sud portandomi nel contempo verso la suggestiva spaccatura sulla cresta nord-ovest, nei pressi della quale un passaggio permette di scendere a una prima cengia erbosa sulla quale un ometto indica il successivo passaggio che permette di raggiungere l'ultima cengia che si segue verso sud-est (un passaggio richiede attenzione), e si arriva a una sorta di canalino che permette di scendere dalla bastionata rocciosa che sostiene la cengia.

il versante sud del Pizzo del Rovale...
il versante sud del Pizzo del Rovale...

 Scendo lungo le giavine (non sempre comode da percorrere) verso il primo dei Laghi di Variola, questa era l'occasione per visitarli con calma apprezzando anche le belle fioriture presenti in zona, una zona molto piacevole e rilassante (forse troppo rilassante, perchè a un certo punto mi rendo conto che rischio di perdere l'ultima corsa del bus per Domodossola da San Lorenzo...); sceso (ometti) verso gli altri laghi inferiori vado a raggiungere il sentiero segnalato che passa dalle Alpi Dorca, Casariola e Paione, arrivando così a San Bernardo 1628 m. da dove, seguendo le indicazioni del sentiero D00 scendo a San Lorenzo 980 m. dove si trova la fermata dell'autobus per Domodossola.

 Per questo giro, circa 10 ore e mezza incluse le divagazioni.

 (Circa 6 ore per la salita, incluse le divagazioni).

 Difficoltà E (EE/F per la visita alla cima).

   Giugno 2022

immagini ↑→  



sul Pizzo del Rovale... (in basso a destra, l'Alpe Loi)
sul Pizzo del Rovale... (in basso a destra, l'Alpe Loi)

Lago di Variola...
Lago di Variola...
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