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   Pizzo del Dosso 2589 m.


 (Val Bognanco)

 Difficoltà E/EE alla sella 2505 m. - EE/F per la cima.

 

 

 Visita alla cima del Pizzo del Dosso 2590 m. (2589 m. sulla CNS che dovrebbe essere più precisa...), è il punto culminante del crestone del Dosso tra i Valloni di Arza e Paione, e punto nodale sullo spartiacque Divedro-Bognanco.

 A dispetto di queste "altisonanti" premesse, su alcune mappe non è nemmeno nominato, e in realtà la cima è solo lo spuntone più elevato di questo lungo e variegato crestone, e guardando da lontano è difficile capire dove sia la sommità... forse è anche per questa ragione che (in apparenza), non è molto visitata, sembra che più che altro ci vadano gli scialpinisti; credo però che la maggior parte degli sciatori si fermino alla sella 2505 m. sulla cresta, dove ero salito con le racchette da neve (in verità piuttosto "casualmente"), nel gennaio 2013, vedi la seconda galleria di immagini in fondo alla pagina.

 Comunque si tratta di una breve, panoramica e interessante escursione, con l'ultimo tratto che sale dalla sella non certo difficile, ma che richiede comunque attenzione (la valutazione di difficoltà E riportata sulla guida dell'Armelloni mi sembra obiettivamente sottostimata...).

 

 Con Fiorenzo da Bognanco saliamo a San Lorenzo e poi a San Bernardo 1628 m. (parcheggio da dove si ha una bella vista della zona da raggiungere, foto 1) da dove si segue la stradina che scende a superare il Rio Rasiga, si continua in salita raggiungendo la zona dell'Alpe Arza e del Rifugio Il Dosso, in seguito (dove la strada continua sulla sinistra verso la zona di Monscera), si seguono le indicazioni (cartello) sulla destra per l'Alpe Paione 1780 m. che in breve si raggiunge (conviene però seguire il sentiero segnalato che, poco dopo il ponte, lascia la stradina per salire nel bosco sulla destra).

 Dopo l'Alpe Paione si continua per l'evidente e largo sentiero che sale nel bel bosco in un bell'ambiente tra i larici e i rododendri verso il primo dei Laghi di Paione che non si raggiunge, si sale invece sulla sinistra seguendo il percorso più comodo per portarsi alla base del pendio erboso che sale alla cresta; qui volendo ci si può arrivare per esempio anche salendo dal secondo lago, ma il percorso seguito in questa occasione appare il più logico (è presente un altro pendio erboso che sale alla cresta prima (a sud) di questo, ma non ci dovrebbe essere possibilità di confusione...).

 Il pendio è a tratti piuttosto ripido ma con terreno asciutto non presenta problemi, in questa occasione si presentava piuttosto "fiorito"... e si arriva sulla cresta alla sella quota 2505 m circa 2 ore e mezza dal parcheggio.

 Sul versante opposto si vede in basso il Lago di Agro, verso sud la cresta della Costa del Dosso che da qui appare certamente meno "tranquilla" rispetto al versante dove si trova l'usuale percorso di salita (vedi questa pagina), verso nord si prosegue la salita incontrando una placconata poco inclinata che comunque richiede attenzione, in seguito un breve tratto di cresta conduce presso lo spuntone sommitale dove è stata messa una corda che permette di raggiungerlo traversando sulla sinistra (esposto), ma è possibile, come fatto in questa occasione, salire poggiando sulla destra, è si giunge su Pizzo del Dosso 2589 m. (10/15 minuti dalla sella).

 Bel panorama circolare in questa bella giornata di fine giugno 2020 (dove però, con l'aumento delle temperature, inizia ad arrivare anche un poco di foschia), ad ovest naturalmente spicca il massiccio Pizzo Giezza con il suo versante ovest salito nel 2014 (Link, che oggi in verità appare più impegnativo di quello che ricordavo...); verso ovest la cresta che porta al Pioltone, mentre a nord l'interessante versante di Camona (Link).

 Dalla sella ritorniamo al versante dei Laghi di Paione raggiungendo il bel lago intermedio e il più comodo sentiero; sempre molto piacevoli e rilassanti i Laghi di Paione... in particolare i primi due con le loro tonalità di colore che cambiano spesso, con riflessi del cielo e delle montagne circostanti.

   Tempo per questo giro, circa 5 ore. Giugno 2020.

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 In inverno...

 Con Daniela ed Enzo un giro invernale al versante dei Laghi di Paione dove l'obiettivo finale era il Passo omonimo sulla cresta che divide la Val Bognanco dalla Val Divedro, ma la bella traccia degli scialpinisti sulla sinistra che saliva alla cresta poco sotto il Pizzo del Dosso era troppo invitante...

 Tempo per questo giro circa 3 ore e mezza. Gennaio 2013

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