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Alpe delle Lonze, Casonotto, Alpe Cingino...


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 Ossola > Valle Antrona > Antronapiana > Lago di Antrona.


 

 Ritorno nella sempre suggestiva e (molto) piacevole Val Troncone, in questa occasione per "completare" l'escursione fatta tre mesi or sono a giugno, dove le condizioni meteorologiche sfavorevoli non hanno permesso di seguire il programma prefissato, e allora si era "inventato" al momento, un giro delle cascate della Val Troncone (vedi : questa pagina).

 Un giro su percorsi segnalati, ma da non sottovalutare nella seconda parte che appare veramente poco frequentata... dove la traccia di sentiero non è sempre molto evidente, e i segni di vernice bianco-rossa sono spesso scoloriti e poco visibili, e può capitare di perderli (come è infatti accaduto...).

 Con Fiorenzo partiamo dal Lago di Antrona (sempre molto tranquillo la mattina presto...), in una giornata molto limpida con temperature gradevoli che ha permesso di apprezzare maggiormente questa bella escursione dove si ammiravano, in alto, i primi colori dell'autunno.

 Saliamo lungo il solito percorso che porta al Lago di Campliccioli; si nota che il livello dell'acqua nei laghi è abbastanza basso (il Riale del Sajont appare praticamente asciutto...); al termine del Lago di Campliccioli seguiamo il sentiero C21 e poi il C23 che sale prima all'Alpe Larciero 1770 m. (Larcier sulla Rabbini), il sentiero traversa nel lariceto (sempre molto "rilassanti" i percorsi in questi ambienti...), supera il canale del Rivo Larcier, e raggiunge il panoramico ed esteso alpeggio di Lareccio 1853 m. fino a qui, dal Lago di Antrona, circa 2 ore e mezza.

Al casonotto...

 L'inizio del sentiero che sale all'Alpe delle Lonze è poco evidente, bisogna cercare i segni di vernice sugli alberi, salendo a monte delle baite di Lareccio (vedi la foto 19), poi una volta trovata la traccia rimane quasi sempre abbastanza visibile nonostante si presenti spesso piuttosto "imboscata" a causa della poca frequentazione, l'importante è cercare sempre i segni di vernice che sono presenti.

 Il percorso traversa in salita lungamente questo vasto versante, e inizialmente si presenta abbastanza "umido" nonostante il periodo siccitoso, e questo fa pensare che sia preferibile evitare di venirci durante i periodi piovosi... si supera il canalino del Riale della Scarpia e poi quello del Riale della Balasciot, questi due riali si congiungono in basso in un canale (quello del Rivo di Lareccio), che si risale per un tratto lungo il frequentato percorso che da Lombraoro di sotto sale a Lareccio.

 Traversando si vede di fronte (foto 28) l'altopiano delle Lonze che si raggiunge sempre traversando con belle vedute sulla cresta che racchiude la Val Troncone, e il versante di fronte (versante visitato in occasione di alcune escursioni molto "remunerative" come si scriveva un tempo sui libri con le relazioni dei percorsi sulle montagne); e si arriva al vasto pianoro dell'Alpe delle Lonze 2037 m. (Lonze fuori sulla Rabbini) fino a qui da Lareccio, circa 1 ora; poi oltre il successivo canale del Rivo delle Lonze, c'è la zona di Lonze di dentro...); i ruderi delle baite si trovano sul versante posto a nord (più riparato) dove ci sono i larici, una baita (foto 51) era stata costruita a ridosso di una roccia, e sono ancora presenti alcuni travi... troviamo il piccolo Lago delle Lonze asciutto (forse chiamarlo lago è eccessivo, viste le dimensioni...).

 Veramente suggestivi e scenografici gli estesi versanti che un tempo erano i pascoli dell'alpe, che in questa occasione bellamente decorati dai primi coloro autunnali... ma non abbiamo tempo per soffermarci in loco come meriterebbe, vista la lunghezza dell'escursione, e allora dopo aver traversato per un tratto, scendiamo ripidamente il boscoso e umido versante che porta verso i prati del Baitino e di Lombraoro di sopra già visitati durante il giro precedente.

 Durante la discesa si vede di fronte l'imponente versante dove scendono i riali, che saliremo per un tratto per raggiungere il largo cengione erboso sopra il primo salto di roccia; traversiamo il canale del riale principale tra i numerosi che scendono dal versante, il Rio Troncone che si supera agevolmente (mentre a giugno la quantità di acqua presente rendeva il guado problematico), e saliamo all'Alpe Lombraoro di sopra 1915 m. fino a qui dall'Alpe delle Lonze, circa 1 ora.

 Si sale a monte dei ruderi dell'alpe verso la parete (foto 66) alla sinistra della quale sale il sentierino lungo uno scenografico breve canale, all'inizio del quale si trovano i ruderi di un piccolo ricovero accanto alla parete, e si raggiunge una dorsalina intermedia che fa da "barriera" al vicino Rio Troncone che scende a fianco del percorso, con una bella cascata, il sentierino traversa il versante (foto 77) superando il canalino del Riale del Tedesco e infine risale al poggio dove si trova l'Alpe Casonotto 2127 m. (Casonetto sulla Rabbini), fino a qui da Lombraoro di sopra, circa 40 minuti.

L'altopiano delle Lonze...

 Da Casonotto c'è la possibilità di salire il versante poggiando sulla sinistra, così da raggiungere il percorso che poi continua verso Antigine, in questa occasione continuiamo invece la traversata seguendo inizialmente una labile traccia che poi sembra scomparire, come sembrano scomparire anche gli scoloriti segni di vernice... probabilmente bisognava salire ancora per raggiungere il sentiero C99 GTA, ma decidiamo invece di scendere per traversare il versante sottostante che appariva invitante... in realtà il vecchio sentiero che traversava dall'Alpe Cingino passava appunto dove ci siamo diretti.

 Raggiunto un solitario larice (il più evidente in questa zona, traversiamo tra i rododendri e le poco stabili rocce fino a trovare in seguito una traccia di animali (traccia che certamente era il vecchio sentiero) che conduce velocemente in discesa al corposo Alpe Cingino 2044 m. (Alpi di Cingino), fino a qui da Casonotto, circa 30 minuti (se non si perde tempo in qualche divagazione...); presso l'Alpe Cingino scende il frequentato sentiero C00 che, dopo una breve pausa, seguiamo scendendo a Lombraoro di sotto da dove, lungo il percorso già seguito ormai alcune volte, si ritorna a Campliccioli e al Lago di Antrona. Dall'Alpe Cingino al Lago di Antrona, poco più di 2 ore.


 Tempo per questo giro, circa 8 ore e mezza.

   Difficoltà E/EE. Settembre 2020

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