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Val Loranco : i Laghi di Pozzuoli...

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  Visita ai quattro Laghi di Pozzuoli in Val Loranco - Valle Antrona.



   Difficoltà EE

 Ossola > Valle Antrona > Antronapiana > Cheggio.
 

 

 Sul versante destro idrografico della Val Loranco che sale verso la cresta delle Cime di Pozzuoli, sono presenti tre fornali ben distinti, ad est quello che sale alla cima de Il Segnale dove si trova il Lago di Pozzuoli inferiore est (già visitato durante la discesa dal Segnale, vedi questa pagina).

 Ad ovest, nel fornale che culmina con la Punta Turiggia, si trova il bel Lago Ciapivul (Link), mentre lungo il fornale centrale si trovano gli altri tre Laghi di Pozzuoli, quello inferiore ovest, e i due superiori che sono quelli più raramente visitati (e che, in questa occasione, sono risultati anche i più interessanti).

 Il percorso è segnalato dai classici segni di vernice bianco-rossa, che però non sono sempre facilmente individuabili, e una traccia di sentiero è presente solo a tratti, questo in particolare dopo il primo lago (nessun sentiero, ma solo alcuni ometti, sul percorso per i laghi superiori).

 

 Con Fiorenzo partiamo da Cheggio percorrendo il solito sentiero che prosegue verso la zona dell'Alpe Campolamana in Val Loranco (anche in questa occasione, siamo perfettamente in orario con l'arrivo delle caprette a valle della diga del Bacino dei Cavalli...).

 Salendo, si vede sulla sinistra (foto 7), il versante da risalire; si raggiunge il ponte sospeso sul Torrente Loranco (qui un cartello riporta il nome "Ponte Tonelli" cartello che in verità, nelle due visite precedenti, non avevo notato...), si segue il sentierino che sale il "selvatico" versante.

 Da lontano la traccia è ben visibile (vedi foto 90), ma una volta in loco la stessa in alcuni tratti sembra scomparire, e più in alto sono presenti tracce di animali che possono confondere; il percorso è segnalato da saltuari segni di vernice, ma in questo tratto sono scarse le rocce su cui si potevano mettere; in questa occasione l'erba era molto bagnata a causa della condensa notturna, e percorsi alcuni metri si era già fradici...

 Dopo alcuni traversi si arriva al prato dell'Alpe Curtit 1943 m. dove il percorso continua verso sud-ovest, più avanti si esce finalmente dalla zona con fitta vegetazione e si sale su terreno più aperto e piacevole raggiungendo il pianoro del primo lago, il Lago di Pozzuoli inferiore est ca. 2100 m. qui il percorso segnalato traversa (inizialmente in leggera discesa) verso ovest, e poi risale sulle pietraie fino al Lago di Pozzuoli inferiore ovest ca. 2130 m.

 Per visitare i due laghi superiori si lascia il sentierino segnalato per salire il versante con percorso libero, poggiando sulla sinistra; più in alto sono presenti degli ometti che indicano il percorso migliore, e si raggiunge il piccolo Lago di Pozzuoli superiore nord ca. 2290 m. e poco più avanti si arriva al Lago di Pozzuoli superiore sud che è risultato quello più "scenograficamente" interessante; una zona poco frequentata dove erano presenti alcuni camosci.

 Giungiamo qui proprio in un momento di buona visibilità, in questa giornata dove le nebbie iniziavano a nascondere alcuni versanti; l'ambiente è molto piacevole ma anche abbastanza "severo", circondato in parte dai versanti rocciosi che salgono verso la cresta, verso ovest si può ammirare la dentellata cresta della Scona d'Batagg (la cresta dei batacchi) che culmina con la quota 2763 m. dove, sul suo fianco est, si notano i segni di frane abbastanza recenti.

 Una breve pausa (breve anche perchè c'era il rischio che arrivassero le nebbie, come è poi inevitabilmente avvenuto, che avrebbero reso meno tranquillo il ritorno), e si scende nei pressi del lago inferiore dove si riprende il percorso segnalato, che per un buon tratto è evidente e piacevole; bisogna raggiungere le sottostanti Lanche di Camasco, una zona pianeggiante dove il Torrente Loranco si divide, permettendo in questo modo un guado più agevole (in presenza di molta acqua, sarebbe comunque impegnativo...).

 Seguendo i segni di vernice e tracce di sentiero, si scende verso la zona di ontanelli dove si ritrova qualche tratto incerto, e si giunge sul pianoro del Loranco dove, oltre ai guadi principali, bisogna poi superare anche il rio che scende dalla zona dell'Alpe Corone, e infine si raggiunge il sentiero principale che dall'Alpe Camasco ritorna a valle, sentiero già percorso durante il giro al Lago Ciapivul.

 Tempo per questo giro, circa 8 ore incluse soste e divagazioni - Agosto 2019

 
 
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