in Montagna...
Torna alla Home Page

Visita alla Cona (Valle Artogna)


  La Cona 2213 m. dal versante sud e la cresta est

 

 La Cona è la montagna più significativa del tratto iniziale della cresta sul versante nord della Valle Artogna, una montagna "selvatica" in verità conosciuta e apprezzata da un limitato numero di amatori di un certo genere di percorsi.

 A dispetto della sua relativamente bassa quota, quando si arriva all'inizio del tratto più impegnativo della cresta (vedi l'immagine sottostante) ecco che la montagna si mostra in tutto il suo imponente, selvatico e attraente aspetto.

La Cona...
la cresta che sale alla Cona...

 Con Andrea partiamo da Otra di Campertogno e saliamo in Valle Artogna lungo il percorso segnalato relativo al sentiero 271 fino all'Alpe Rosè 1265 m. dove lasciamo il sentiero per traversare in leggera salita prima nei prati e poi nel soprastante bosco fino a incrociare il buon sentiero che traversa verso Sasso Colombo, nei pressi del Rio Banchelle si trova un sentierino che sale sulla destra in direzione opposta, e che seguiamo.

 Al ritorno poi seguiremo il sentiero fino al suo "sbocco" nei prati tra Rosè e Banchelle (foto 90), che non avevamo visto all'andata... ad ogni modo sulla mappa OSM ( : Link) è riportata la traccia corretta.

la cresta...
la cresta...

 Dalla zona del Rio Banchelle il sentierino (tagli) traversa in leggera salita in direzione nord-est fino a traversare il Cros dal Pacà in seguito bisogna lasciare l'evidente traccia per salire sulla sinistra, questo bivio è poco evidente, e infatti all'andata non lo abbiamo proprio visto... comunque poco più avanti saliamo con percorso libero la costa dove comunque troviamo un tratto di sentiero "costruito" (foto 13) che testimonia la presenza di un altro vecchio sentiero, alla fine poggiando un poco sulla sinistra troviamo i tagli e la traccia del sentiero "giusto" che seguiremo poi integralmente al ritorno.

 Saliamo poggiando poi sulla sinistra dove il panorama si apre in particolare sul versante opposto della Valle Artogna (Alpe Vasnera e la Sivella, montagna che da questa prospettiva, e ancora più dalla Cona, appare piuttosto imponente), poi guardando in alto spunta la rocciosa sommità della Cona.

 troviamo un primo rudere a circa 1690 m. e poi raggiungiamo la panoramica Alpe Sui Turi con le due grosse costruzioni ormai diroccate, continuando la salita in breve si raggiunge la Bocchetta del Pacà (o Bocchetta del Diavolo) dove si trova una roccia con incisioni relativi ai confini comunali di Campertogno, Mollia e Riva Valdobbia; bella vista sull'impervio e attraente versante dove si trovano Cengiorondo, Giacetto, il Giardino...

salendo alla Cona...
salendo alla Cona...

 Dalla selletta della Bocchetta del Pacà inizia il percorso della cresta che nel primo tratto non presenta particolari difficoltà, troviamo anche un tratto di sentiero "costruito" probabilmente per agevolare il percorso verso i ripidi pascoli successivi, dopo un tratto in parte roccioso facile, arriviamo a una costa erbosa che precede il tratto di cresta più impegnativo e interessante.

 Si tratta della tipica cresta con roccia (in questo caso ottima) e vegetazione, più che altro rododendri sui quali passiamo quando la roccia si presenta troppo impegnativa, a tratti si trova una traccia di animali seminascosta tra i rododendri, bisogna prestare attenzione su dove si mettono i piedi perchè si trovano alcuni "buchi" poco visibili tra la vegetazione; più in alto il percorso diventa più lineare e piacevole e poi si trova un ultimo tratto roccioso che si può aggirare sia sul versante nord ma anche sul più agevole versante sud, e infine su terreno più tranquillo raggiungiamo la sommità della Cona 2213 m.

 Una piacevole sosta sull'erbosa sommità della Cona ammirando il notevole panorama circolare, e poi proseguiamo lungo la cresta verso ovest dove, dopo una selletta, si trova un tratto di cresta che dalle precedenti osservazioni era sembrato troppo impegnativo per le nostre capacità, e alla selletta cerchiamo (e troviamo) una eventuale traccia di animali che potrebbe permettere di aggirare il tratto di cresta sul ripido versante nord.

in salita...
verso la Cona...

 Seguiamo per un tratto la traccia degli animali che però in seguito scende il versante invece di continuare la traversata, e rendendoci conto che continuare su un terreno del genere tra rododendri e soprattutto ontanelli avrebbe richiesto molto tempo e fatica (e alla fine non aveva senso continuare...), ritorniamo alla Cona per scendere lungo il percorso seguito in salita.

 Giunti poco primo dell'ultimo tratto (che in salita era stato quello più scomodo), proviamo a scendere direttamente il ripido pendio sul versante sud che guardando dall'alto pareva "agibile" e infatti troviamo il passaggio che permette di raggiungere la costa erbosa più tranquillamente; dopo essere ripassati dall'Alpe Sui Turi continuiamo lungo il sentiero intermittente segnalato dai tagli e stavolta lo seguiamo integralmente incluso il bel tratto che si affaccia sul canale del Cros dal Pacà (foto 88), infine usciamo sui prati nei pressi dell'Alpe Rosè da dove torniamo a Otra lungo il percorso del sentiero 271.

 Tempo per la salita, circa 5 ore incluse le divagazioni.

 Settembre 2022 - Difficoltà EE/F

immagini ↑→  



confini comunali alla Bocchetta del Pacà...
confini comunali alla Bocchetta del Pacà...
Alpe Sui Turi...
Alpe Sui Turi...
in Valgrande...  ← in Valgrande

Foto © www.in-montagna.it
(e-mail)