in Montagna...
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Il Castello (Chastal) della Valbella...


 Da Valbella superiore ai Selletti, Pissole, Ca' d'Curaa, versante sud sud-ovest del Castello, Il Castello 1943 m.

 
Ritorno per il canale del Rio della Crosaccia, Alpe Paiarelli, Bunda, Crosaccia, Piano del Riale...

 

 Dopo le ormai numerose visite nella affascinante Valbella, era tempo di salire alla cima forse più rappresentativa e dominante di questa selvatica valle (non che le altre sommità siano da meno come interesse...) Il Castello o Chastal, che mentre dal versante nord appare come solamente una poco evidente elevazione della cresta che sale alla Cima di Rondo, dal versante sud cambia aspetto e lo si può ammirare in tutta la sua imponenza (fino ad ora, la migliore visione della montagna è avvenuta durante la precedente visita da questi parti il mese precedente : Link).

Il Castello (a sinistra) e il versante risalito...
(Teleobiettivo dalla Res o Bec d'Ovaga)
Il Castello visto dalla Res...

 Nonostante questa montagna sia ben conosciuta, apparentemente sembra invece quasi completamente trascurata come meta da raggiungere (almeno tra quelli che "divulgano" le proprie escursioni su internet...), questo forse a causa della mancanza di un percorso di salita chiaro e senza troppe difficoltà.

 Dopo aver osservato in varie occasioni (grazie anche alle sempre utili foto scattate col teleobiettivo) il versante sud del Castello, decidiamo di salire alla cima appunto dalla Valbella, questo anche per il fatto che essendo la sommità dominante era giusto e logico raggiungerla dalla valle di nostro interesse.

 Questa era anche l'occasione per aggiungere all'escursione due ulteriori motivi di interesse, la discesa del canale del Rio della Crosaccia (che scende dal versante sotto la Bocchetta d'Emra) che da informazioni raccolte da Andrea era possibile percorrere, cosa confermata anche in questo caso da una foto raccolta in un giro precedente dalla quale pareva di intuire i possibili passaggi; il secondo motivo di interesse era la visita di alcuni alpeggi che ancora mancavano (Paiarelli, Bunda, e Piano del Riale), in questo modo è risultato un giro veramente "completo" dei vari e diversi motivi di interesse che motivano ad andare in montagna...

il canale percorso in discesa...
il canale del Rio della Crosaccia...

 Da segnalare che in questa occasione il tempo necessario per la discesa è stato ben più lungo rispetto a quello della salita... a causa del complicato e accidentato percorso seguito; alla fine la discesa del canale del Rio della Crosaccia non è molto consigliabile, anche per il fatto che in condizioni "normali" e cioè non in un periodo di scarse precipitazioni come in questo inverno 2021/2022, il canale risulterebbe più "bagnato" rendendo così il percorso maggiormente insidioso.

 Per chi fosse interessato a questa montagna la via più diretta è proprio quella che sale dalla Valbella e si può consigliare per la salita il percorso da Caizoo e il Piano delle Betulle come descritto in : questo giro, mentre per la discesa il percorso (un poco meno diretto ma forse più lineare) descritto in questa occasione; naturalmente sono escursioni adatte a chi è abituato a muoversi fuori sentiero su terreni ripidi con passaggi esposti, da evitare in condizioni di scarsa visibilità.

 

 Con Andrea partiamo da Valbella superiore salendo come al solito lungo il percorso che già conosciamo, del sentiero 580 che da La Rivaccia continua verso I Selletti e poi a Pissole; dall'Alpe Pissole continuiamo lungo il sentiero segnalato che conduce all'alpeggio panoramico di Ca' d'Curaa 1350 m. una zona piuttosto frequentata dai cervi, come abbiamo modo di constatare...

 Lasciamo il sentiero 580 che traversa in direzione di Cevia bassa per salire direttamente la dorsale a monte di Ca' d'Curaa su terreno a tratti ripido ma senza particolari difficoltà, il percorso si fa via via più panoramico uscendo poi dal rado bosco dove avvistiamo in alto un bel gruppo di camosci con ancora la loro livrea invernale (loro naturalmente ci avevano già notati da tempo...) questa zona è chiamata Brusuccia; verso ovest vediamo la dorsale del Piano delle Betulle percorsa durante l'ultimo giro da queste parti ( : Link), mentre verso est gli estesi pascoli utilizzati nei tempi passati; notiamo che siamo proprio al "confine" tra i due ambienti (quasi due "mondi" diversi...) della Valbella, a ovest (di nostro maggior interesse) quello più selvatico e accidentato, mentre a est quello più tranquillo con i vasti pendii in ambiente aperto.

salendo al Castello...
salendo al Castello...

 Saliamo cercando il percorso migliore in un ambiente via via più interessante, a tratti i pendii erbosi sono molto ripidi ma l'erba non era scivolosa in questa occasione, superiamo la zona della selletta di foto 48 (che raggiungeremo poi in discesa al ritorno), sella che mette in comunicazione questo versante con quello raggiunto nel giro precedente salendo da Caizoo, questo versante roccioso a sud del Castello è contornato da una larga fascia erbosa inclinata che ben si nota guardando da lontano mentre ci si trova sulle cime circostanti più o meno lontane.

 Giunti nelle vicinanze della bella cresta che verso est prosegue verso la Cima di Rondo (con in mezzo una bella e caratteristica montagna turrita), proseguiamo sulla sinistra su terreno ripido che richiede attenzione, e vediamo uno stretto e corto canalino con un poco di neve che è risultato l'accesso più sicuro alla cima, nel canalino all'ombra il terreno era in parte gelato comunque la presenza di alcuni cespugli di ontanelli è stata provvidenziale per la presenza dei rametti a cui era possibili aggrapparsi, usciti su terreno sempre ripido ma più agibile in breve siamo finalmente sulla sommità del Castello 1943 m.

 Per la salita da Valbella sup. al Castello quasi 3 ore e mezza.

 Percorso impegnativo.

scendendo dal Castello...
scendendo dal Castello...

 La giornata non era molto limpida ma comunque si poteva gustare un discreto panorama in particolare su alcune zone della sottostante Valbella che ormai conosciamo abbastanza bene...

 Dal Castello scendiamo lungo il percorso seguito in salita per poi traversare verso la selletta di foto 81 e ci affacciamo sul largo pendio inclinato che porta alla sella successiva, raggiunta la quale facciamo un breve sosta prima dell'impegnativa discesa.

immagini ↑→  


 

 Dalla selletta scendiamo il versante a fianco della giavina passando non lontano dallo stretto intaglio della cresta sulla sinistra, intaglio dal quale siamo passati salendo da Caizoo per il Piano delle betulle e il pas dal cengiu camusse (intaglio che avevamo visto in lontananza durante la salita), scendiamo direttamente il pendio puntando a un paio di alberelli che si vedevano giù in fondo, più in basso ci accorgiamo che ci troviamo in verità in un canalino laterale, e allora ci portiamo sulla dorsalina intermedia e nel punto favorevole (foto 7) traversiamo sulla destra entrando nel canale principale del Rio della Crosaccia.
scendendo al canale...
scendendo al canale...
 Continuiamo la discesa tenendoci sempre sulla sinistra idrografica e cercando i passaggi individuati sulla foto 1 ripresa col teleobiettivo durante la discesa dal Sasso del Gatto a Forgnone; in questa occasione il terreno era in prevalenza asciutto e questo ha reso il percorso meno rischioso, i passaggi sono comunque intuitivi, e in un ambiente severo e affascinante scendiamo dall'ultimo passaggio obbligato (foto 24/26) portandoci in seguito sul versante destro idr. che sembrava più tranquillo (anche se c'è stato inizialmente un traverso abbastanza delicato ed esposto).

 Su terreno più "tranquillo" si passa da una zona coperta da felci che quasi nascondevano la presenza di una piazzola (probabilmente una carbonera), più in basso quando possibile si traversa nuovamente sul versante sinistro idr. nella zona dove si nota una grossa pianta caduta posta trasversalmente al ripido pendio boscoso, pendio che risaliamo raggiungendo la solitaria Alpe Paiarelli 1360 m. situata in ambiente suggestivo; dal rudere principale si nota un evidente sentiero che traversa il versante (e che seguiamo per vedere dove conduce) in direzione di un canalino laterale, era certamente il "sentiero dell'acqua".

 Da Paiarelli ripercorriamo il pendio boscoso fin nei pressi dell'albero caduto ma senza tornare al canale, traversiamo in discesa il versante raggiungendo in breve l'Alpe Bunda 1235 m. composta da due costruzioni poste a relativa distanza l'una dall'altra.
il canale disceso...
il canale disceso...
 Proseguiamo la discesa cercando il percorso migliore (praticamente senza tracce di sentiero) cercando di tenerci sul versante sinistro idr. ma conviene invece scendere tenendosi più o meno nella zona del canale (qui troviamo una bella piazzola) e infine si ritrova una vaga traccia che porta sulla sinistra alla zona dell'Alpe Crosaccia 1150 m. dove eravamo già stati durante la prima visita in Valbella nel 2020.

 Da Crosaccia scendiamo verso il sempre piacevole Rio della Valle (il torrente principale della Valbella) e a questo punto già che eravamo qui, era l'occasione per andare a vedere l'ultimo alpetto che ancora ci mancava di questa zona... guardando in alto sul versante opposto del torrente sembrava di vedere una sorta di pianoro (che poi in realtà era una dorsalina), allora traversiamo il rio e saliamo, raggiunta la dorsalina proseguiamo in salita sbucando su un piccolo pianoro dove si trova il rudere del dimenticato Alpe Piano del Riale 1165 m.

 Continuiamo traversando nella faggeta verso est per poi scendere di nuovo al torrente lungo un canale ingombro di fogliame dove letteralmente si "affondava" (cosa anche piacevole, sempre che non si trovi qualcosa di insidioso sotto le foglie, come sassi e rami caduti...).
giochi di luce nell'acqua del Rio della Valle...
giochi di luce nel Rio della Valle...
 Scesi presso il Rio della Valle proseguiamo verso est cercando il percorso migliore per poi infine passare definitivamente sul versante destro idr. per cercare il possibile sentiero che da Crosaccia dovrebbe traversare e poi scendere a guadare il torrente, ma di questo sentiero non abbiamo trovato traccia... allora con percorso poco gradevole su questo versante ripido alla fine raggiungiamo Pissole basso da dove torniamo ai Selletti lungo il sentiero seguito all'andata (lungo il percorso notiamo anche un piccolo "recinto" rotondo di sassi in basso sulla destra).

 Dai Selletti torniamo a Valbella superiore lungo l'usuale sentiero 580 concludendo questo bel giro in Valbella (che come al solito in questa zona, si è rivelato piuttosto "soddisfacente"...).

 Per la discesa dal Castello a Valbella sup. circa 5 ore e mezza.

 Percorso impegnativo.

 Marzo 2022

immagini ↑→  




la cresta verso la Cima di Rondo...

la cresta verso la Cima di Rondo...

in Valbella...

in Valbella...
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