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Giro dei 5 Passi in Valle Antrona...

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  Cheggio - Passo Andolla 2417 m. - Passo del Busin 2486 m. - Passo della Preja 2327 m. - Passo Castello 2366 m. - Bocchetta dei Pianei 2325 m. - Cheggio.
 

 

 Il Giro dei 5 Passi in Valle Antrona non ha bisogno di molte presentazioni o descrizioni, è un itinerario ben conosciuto (anche se viene più frequentemente percorso in forma "ridotta", ad esempio collegando solo tre Passi, Preja, Castello e Pianei...); un percorso che si svolge lungo sentieri (più o meno evidenti...) segnalati, che a causa della relativa lunghezza e dei numerosi saliscendi, richiede un buon grado di allenamento.

 A stagione inoltrata (come in questa occasione, ad ottobre), bisogna tenere presente che sui versanti nord, in particolare nel tratto che scende in territorio svizzero dal Passo di Andolla, e nel traverso dal Passo Castello alla Bocchetta dei Pianei, si possono già trovare la neve e anche ghiaccio...

 Si percorre solitamente nel senso descritto, salendo prima al Passo Andolla (la discesa a Cheggio dalla Bocchetta dei Pianei è molto "diretta" e veloce, in questa occasione, 1 ora e 15 minuti...).

 

 Con Fiorenzo partiamo da Cheggio in una fresca mattina di inizio ottobre, e andiamo al Rifugio Andolla lungo l'usuale sentiero; lungo la salita si ascoltavano in Val Loranco, i bramiti dei cervi in amore... (il periodo è quello giusto, da metà settembre a metà ottobre, e ne avvistiamo anche uno all'inizio, prima dell'Alpe Piana Ronchelli...).

 Dal Rifugio (a 2061 m.) si vede verso nord il regolare e tranquillo pendio che sale alla cresta, passando dalla zona dell'Alpe Piovale; la cresta verso il Pizzo Andolla era avvolta dalle nubi (che poi si sono gradualmente dissolte nel corso della giornata), e alle quote più elevate era presente una "spruzzata" di neve fresca.

 Una breve sosta al Passo Andolla 2417 m. sul versante italiano un poco riparato dal venticello fresco, e si scende nella Zwischbergental inizialmente con attenzione a causa della presenza della neve. bisogna perdere quota per poco più di 200 m. e poi si traversa verso est raggiungendo i pascoli di Porcareccia a circa 2190 m. sul versante svizzero si nota che l'ambiente ha già un'aria più "invernale" rispetto al versante italiano...

 Si traversa sotto la rocciosa cresta che dalla Cima Dora prosegue verso il Pizzo Busin, agli incroci dei sentieri si tiene sempre la destra e poi si sale tranquillamente verso l'evidente sella del Passo del Busin 2486 m. ritornando in territorio italiano (poco più in basso si rivedono le capre incontrate solo tre giorni prima durante il bel giro dall'Alpe Busin all'Alpe Monte Moro, vedi questa pagina). Fino a qui, da Cheggio, poco più di 4 ore.

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 Dal Passo Busin si prosegue lungo la facile cresta erbosa (il confine di stato è "segnalato" anche dalla solita recinzione presente in queste zone...), più avanti si presentano due possibilità, seguire la cresta vicino al filo, oppure traversare lungo il sentiero segnalato che prosegue sul fianco del versante e che porta verso la cresta che, verso nord-est, risale in direzione della Cima del Rosso (visitata 4 anni prima salendo dalla Val Bognanco in una giornata nebbiosa, molto diversa da quella odierna, vedi questa pagina).

 Il tratto successivo che scende verso il Passo della Preja è ripido e richiede attenzione (in questa occasione abbiamo seguito la traccia degli animali che differisce dal meno evidente percorso segnalato...), e si giunge al Passo della Preja 2327 m. importante valico da e per la Val Bognanco; durante la discesa risentiamo i bramiti dei cervi salire dalle zone con vegetazione della Val Bognanco...

 Dal Passo della Preja si segue la traccia che risale verso il Passo Castello 2366 m. che in realtà più che un passo, è una stretta bocchetta tra le caratteristiche guglie rocciose, e che avevamo già raggiunto per un itinerario poco usuale 2 anni prima, dopo la salita al vicino Monte della Preja (anch'esso visitato in una giornata nebbiosa, vedi questa pagina). Fino a qui, dal Passo del Busin, circa 1 ora.

 Dal Passo Castello si scende in Val Bognanco lungo il ripido canalino che richiede attenzione anche a causa della roccia scivolosa (il tipico serpentino su cui si scivola anche se è asciutto...); si scende per circa 70 metri e poi inizia il bel traverso verso sud-est in un ambiente dirupato in parte ormai all'ombra, che porta all'ultimo passo, la Bocchetta dei Pianei 2325 m.

 Un'ultima sosta al sole (verso sud-est il massiccio Pizzo Montalto, la cui via usuale di salita passa su questo versante, un interessante percorso alternativo sale invece lungo la cresta nord-est, vedi questa pagina), e poi inizia la rapida discesa del vallone dove si incontrano in sequenza gli alpeggi di Pianei 2179 m. Pasquale superiore e Pasquale inferiore la cui baita ha ancora (parzialmente) il tetto, questo grazie alla parete che la protegge dalle slavine.

 Un breve tratto attrezzato porta a superare il canale del Riale Valle Pasquale e in seguito si traversa un tratto con vegetazione che porta al colletto panoramico dove si trova il rudere dell'Alpe Bisi 1626 m. qui non rimane che scendere il ripido canale erboso, poi si traversa scendendo al sentiero principale sottostante lungo il quale si ritorna al parcheggio presso la diga del Bacino dei Cavalli.

 Tempo questo giro, circa 7 ore e mezza.

   Ottobre 2019 - Difficoltà EE


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