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Cresta della Valbella - Li Dornaj...


 Da Cravagliana alla Sella Bassa di Valbella - sulla Cresta della Valbella verso la cima Li Dornaj...

   Varallo Sesia > Val Mastallone > Cravagliana.

 

 Una visita alla variegata cresta che separa la Valbella dalla Val Mastallone, e precisamente sopra il versante che sale da Cravagliana e Brugarolo, la Cresta della Valbella... una serie di sommità che raggiungono al massimo i 1300 m. tra il Monte Galerno di Cravagliana e la zona della Tureggia - Sella del Nico.

 Su questa cresta si trova un passaggio usato in passato (ad esempio ai tempi in cui erano attive le miniere della zona, e ora quasi dimenticato, la Sella Bassa di Valbella; in questa occasione saliamo appunto alla sella per poi seguire un tratto della cresta fino alla cima chiamata Li Dornaj, la presenza della neve (non certo in buone condizioni a causa delle temperature relativamente elevate), non ha permesso di percorrerla fino alla Sella del Nico, ma è stata comunque una escursione interessante e piacevole, questo genere di creste con la presenza della neve diventano molto suggestive e scenografiche, oltre che più impegnative, un ambiente che somiglia in parte alla zona dei Corni di Nibbio presso la Valgrande (quella a nord del Lago Maggiore naturalmente... )
sulla cresta...
 Riguardo ai toponimi della zona le informazioni disponibili sono scarse, in particolare per la Cima Li Dornaj (nome curioso e insolito, sarebbe interessante riuscire a scoprire quale poteva essere il suo significato...), il nome è stato ricavato da una mappa del 1759 disegnata in particolare evidenziando le miniere Valsesiane (Link), mappa che, anche se piuttosto dettagliata, naturalmente non è certo precisa come le mappe moderne... Da questa mappa si nota anche che (come al solito), alcuni toponimi erano ben diversi ai tempi, ad esempio la Cima del Falò era chiamata Sasso de' Grion...

 Un giro in gran parte senza sentiero, a tratti anche "scomodo" e perciò adatto solo ai non molti "amatori" di questo genere di escursioni...


 

 Con Andrea partiamo da Cravagliana 615 m. in una giornata nuvolosa ma che ha regalato un breve intermezzo soleggiato proprio all'arrivo sulla cresta... saliamo seguendo inizialmente il sentiero 572 che parte nelle vicinanze della Chiesa Parrocchiale della Beata Vergine Assunta (vedi anche il giro del marzo 2020 verso il Falò e la Cima del Nico : Link), giunti nella zona di Cà Giulia (Cagiua) 827 m. lasciamo il sentiero segnalato per salire direttamente il versante nei pressi del Rio Grande cercando il percorso migliore (è preferibile tenersi sulla destra passando inizialmente nel boschetto di conifere).

 Lasciando sulla sinistra la ripida dorsale che sale al Galerno di Cravagliana (un "altro" Galerno si trova sul versante opposto della Val Mastallone di fronte a Cravagliana, il Galerno di Vocca...), anche se la neve non è gelata, preferiamo mettere i ramponi per maggior tranquillità... saliamo poggiando gradualmente sulla destra (est) raggiungendo una più "comoda" dorsale che permette di raggiungere agevolmente una selletta sulla Cresta della Valbella a circa 1160 m. che dovrebbe essere la Sella bassa di Valbella (ma non abbiamo la certezza assoluta di questo, essendoci altri possibili valichi in questo tratto...).

 Molto bella e suggestiva questa crestina innevata... verso nord la vista spazia sulla affascinante e suggestiva Valbella e torna alla mente la bella escursione in quella zona del febbraio 2020 : Link, mentre verso sud in lontananza riconosciamo gli inconfondibili Denti di Gavala (Link) e la punta del Massale (Link) che da questa prospettiva spicca particolarmente rispetto alle cime vicine.

il versante che scende al Falò...

 Seguiamo la cresta in direzione est che alterna tratti rocciosi ad altri più tranquilli però con neve abbondante dove a tratti si sprofonda, e perciò la progressione è sempre piuttosto lenta, giungiamo su una prima sommità a circa 1220 m. (foto 30) sulla quale (foto 35) si vede di fronte la meta di questa escursione, la Cima Li Dornaj; dalla quota 1290 m. si scende sul versante di Valbella per aggirare il saltino della cresta, e poi si risale ai 1283 m. della Cima Li Dornaj.

 Verso est la cresta prosegue (apparentemente più impegnativa, per via dei tratti rocciosi visibili e la presenza di questa neve piuttosto "marcia"), verso la paretina del Sasso Negro e poi verso la Cima delle Locce e la Rusarola, verso sud si vede in basso la Cima del Falò e decidiamo di scendere in quella direzione su terreno inizialmente abbastanza "tranquillo", poi il versante si fa sempre più ripido e non avendo la sicurezza di poter "uscire" scendendo, traversiamo gradualmente in discesa verso destra (ovest, dove troviamo anche una Salamandra che gira tranquillamente sulla neve...), e superando alcuni canalini infine scendiamo lungo una dorsalina non lontano dal versante percorso in salita, sbucando così sul sentiero segnalato 572 poco a monte di Cà Giulia, e torniamo a Cravagliana.

 Tempo per questo giro, circa 5 ore. Difficoltà EE

   Dicembre 2020.

immagini ↑→  




sulla cresta...

Salamandra sulla neve...

in Valgrande...  ← in Valgrande

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