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Visita alla Cima Massero da Fervento...


  Fervento, Alpe Bonde, Alpe Ovago (deviazione per l'affresco rupestre), Alpe Piano di Campo Alto, Alpe Campo Alto, Cima Massero...

 

 Ritorno in Val Sermenza con Daniela per una breve e piacevole escursione alla Cima Massero che, nonostante la quota relativamente bassa, per la sua posizione "centrale" (cosa già vissuta in altre occasioni), permette una notevole visione panoramica dei versanti e delle cime circostanti, panorama che abbiamo avuto modo di apprezzare grazie anche a una giornata di fine novembre piuttosto limpida e dal clima ancora relativamente gradevole.

l'interessante "affresco rupestre" raffigurante la Beata Panacea non lontano dall'Alpe Ovago...
l'interessante "affresco rupestre" raffigurante la Beata Panacea non lontano dall'Alpe Ovago...

 Partiamo dal parcheggio nei pressi della Chiesa Parrocchiale di Fervento 791 m. frazione di Boccioleto, seguendo per un breve tratto la strada della Val Sermenza che lasciamo per continuare sulla destra salendo lungo la stradina (cartelli indicatori dei due percorsi segnalati presenti su questo versante) che porta al gruppo di case soprastanti (Fervento di sopra), al bivio tra i sentieri 382 e 383 seguiamo quest'ultimo (link al sito del CAI Varallo : Sentiero 383) salendo il versante sulla destra e raggiungendo il ponte in legno sul piccolo Rio di Fervento (asciutto in questo tratto) che poi traverseremo nuovamente più in alto.

 Il tratto iniziale vicino al rio normalmente risulta umido e ombroso, lo si nota anche dal muschio presente sui massi, ma in questa occasione si presentava invece piuttosto asciutto salvo qualche tratto gelato; salendo si passa da un bel poggio panoramico preceduto da un tratto di sentiero costruito (foto 8 e 9), in seguito si continua nella faggeta dove a tratti si incontreranno anche zone rocciose interessanti (ricorrenti e sempre piacevoli questi ambienti con rocce e faggi...).

Alpe Ovago...
Alpe Ovago...

 raggiungiamo i ruderi dell'Alpe Bonde che si trova vicino a una parete rocciosa sul bordo della quale si vede un muretto costruito con enormi lastroni (che vedremo però al ritorno), proseguendo la salita nella faggeta lungo un buon sentiero si arriva all'Alpe Ovago 1351 m. costituita (come per altro anche l'Alpe Bonde) da una grossa costruzione con vari locali, in questo caso Ovago sembra essere stata una baita con ben tre piani, qui a terra si nota una finestra su cui rimane ancora intatto un vetro...

 Presso l'alpe notiamo un masso con la scritta "affresco rupestre" e una freccia, naturalmente bisogna andare a vedere... seguendo una traccia che traversa in salita il versante, interessante per la presenza a monte di piacevoli formazioni rocciose, si arriva a una cengia panoramica dove su una paretina protetta da un "tettuccio" di roccia si può ammirare un affresco che raffigura la Beata Panacea, una santa piuttosto rinomata in Valsesia, già trovata in varie edicole o affreschi; l'affresco appare in ottime condizioni (non ho notizie sulla data della sua realizzazione), certamente si è conservato bene grazie anche alla protezione della roccia soprastante che lo ripara dalle intemperie.
all'affresco...
 Il sentiero sembra che prosegue oltre la paretina, anche se si presenta piuttosto imboscato, immagino che ci fosse appunto un percorso su questo versante, altrimenti non si spiega la presenza di questo insolito (insolito per il luogo in cui si trova) affresco che, non avendo notizie della sua esistenza, si è rivelato una piacevole e interessante sorpresa.

 Tornati all'Alpe Ovago riprendiamo la salita nella faggeta passando presso il rudere di un alpetto senza nome a circa 1401 m. e infine uscendo dal bosco arriviamo finalmente al sole, sui prati dell'Alpe Piano di Campo Alto 1498 m. dove il panorama si apre in particolare verso ovest e verso il Monte Rosa, mentre verso nord si vede la dorsale della Cima Massero (che osservata da qui non appare molto evidente...) che seguiremo, dietro la Massero domina la dirupata Cima Castello che avevamo visitato in un bel giro salendo il versante di Dorca nel febbraio 2022 (vedi : questa pagina).

Piano di Campo Alto...
Piano di Campo Alto...

 Nei pressi della grossa baita si vede il vecchio pozzo, che naturalmente è stato molto utile ai tempi per un alpeggio posto su un pianoro elevato dove reperire l'acqua poteva essere un problema; notiamo che sul muro della baita è presente una incisione che appare rovesciata (cosa che mi è accaduto di vedere in altre occasioni), probabilmente nel corso di passate ristrutturazioni è stata inserita la pietra al contrario, forse per noncuranza o forse anche per il fatto che chi ha eseguito i lavori non era molto alfabetizzato... nei pressi è presente anche un "tavolino" circolare con altre incisioni in parte consumate dal trascorrere del tempo.

 Proseguiamo la salita tenendoci però inizialmente sulla costa che si affaccia dirupata sul versante est, da dove ci sono alcuni poggi panoramici che permettono di ammirare il panorama in quella direzione, in seguito riprendiamo il sentiero segnalato che scende all'Alpe Campo Alto 1467 m. dove arriva anche da est, il sentiero 388 che sale da Solivo; il sentiero prosegue passando da due ruderi isolati prima di riprendere la salita poggiando in buona parte sul versante di Fervento, raggiunta nuovamente la dorsale si continua con tratti tra i rododendri e si incrocia il sentiero 389 che arriva da Seccio (Val Cavaione), poi si inizia vedere l'erbosa sommità della nostra meta che si raggiunge in breve, siamo così sulla Cima Massero 1696 m.

sulla Cima Massero...
sulla Cima Massero...

 Vista la bella e relativamente mite giornata facciamo una pausa un poco più lunga del solito osservando il bel panorama circolare, con montagne conosciute e in parte visitate, e altre ancora da salire (se mai sarà possibile...), fino a qui dalla partenza, circa 3 ore e 45 minuti che è un tempo più lungo di quello che serve per arrivarci senza divagazioni, ma personalmente credo che siano proprio le divagazioni in cerca di qualcosa di interessante, previste e non, che rendono una escursione degna di nota...

 Ritorno lungo il percorso di salita (volendo fare un anello più o meno parziale, conviene forse salire dalla Val Cavaione, in questa occasione avendola già visitata abbiamo preferito il versante di Fervento).

 Per questo giro, poco più di sei ore.

 Novembre 2022 - Difficoltà E (con terreno in buone condizioni)

immagini ↑→  




panoramica dalla Cima Massero :
Panoramica dalla Cima Massero

panoramica sul Monte Rosa :
panoramica sul Rosa dalla Cima Massero

la Cima Castello e il Rosa dalla Cima Massero...

la Cima Castello e il Rosa dalla Cima Massero...
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