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Cerchiera, Cellio, Agua, Arva, Lebbia, e dintorni...


    Da Valduggia : visita a
Orcarale, Cereto, Cerchiera, Casa Resegotti, San Marco, Cosco, Cellio, Agua, Crabia, Arva, Lebbia...

 

 Con Fiorenzo, dopo alcuni giorni dalla precedente visita (Link), torniamo nella zona a monte di Valduggia per seguire gli altri due percorsi segnalati (dei quattro presenti), che salgono il versante a nord dell'abitato, in questa occasione i sentieri 752 e 748.

 Dal solito parcheggio a lato della SP76 superiamo il Torrente Strona sul Ponte della Barciuja e da Piazza Gaudenzio Ferrari, proseguendo verso nord-est, raggiungiamo l'inizio del sentiero segnalato 752 che sale a Orcarale e superato l'abitato si passa presso il bell'Oratorio della Madonna della Neve e dopo le case di Cereto si sale nel bosco; il programma prevedeva di raggiungere Cerchiera seguendo in discesa il sentiero 753a ("Sentiero del Bosco dei Castagni"), ma prima di raggiungere il bivio, lungo il percorso vediamo sulla destra un sentiero non riportato sulla mappa che traversa in leggera discesa, ipotizzando che conducesse più direttamente alla prossima meta, lo seguiamo e arriviamo infatti alla frazione di Cerchiera 527 m. abbandonata e ormai fatiscente, a parte una casa ancora in discrete condizioni, anche l'Oratorio di San Grato è ridotto a rudere.

 Da Cerchiera prosegue il sentiero 753 che traversa il versante con bel percorso nella faggeta (luminosa in questa occasione, visto l'orario e la stagione), si supera il piccolo Cros Perpetuo (supponiamo che il nome derivi dal fatto che l'acqua è sempre presente, ma potrebbe anche avere un altro significato...), e si arriva alla isolata Cascina di Mundai ancora ben tenuta, continuando, saliamo verso la frazione Casa Resegotti 620 m. (in realtà la Casa Resegotti vera e propria la si vede in alto sulla sinistra, comunque ha dato il nome a tutto l'abitato), superato il villaggio si esce sulla stradina asfaltata che porta a un incrocio di strade dove si trova l'Oratorio di San Marco 669 m. sul quale si possono ammirare alcuni interessanti affreschi.

Oratorio di Sant'Antonio...

 Da San Marco si segue la stradina sulla destra che porta a Cosco, oltre al quale si trova l'interessante Oratorio di Sant'Antonio sulla cui facciata sono presenti alcuni affreschi (come capita quasi sempre con le Chiese e gli Oratori in Valsesia), continuando lungo la stradina asfaltata e passando presso il cimitero, si giunge così a Cellio 670 m. località già raggiunta in una precedente escursione (Link), saliamo naturalmente alla panoramica Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo dove svetta il campanile più alto della Valsesia (56 metri), campanile che vanta anche la campana più antica della Valsesia... altre interessanti informazioni a riguardo in questo : PDF.

 Link : ProLoco Valle Cellio   -  piccolagrandeItalia

 Concerto di 8 campane a Cellio, Link su : Youtube.

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 Lasciamo Cellio seguendo Via Mario Bonini, la stradina che porta ad Agua, ritornando prima a San Marco e lungo il percorso 752 raggiungiamo una Cappella e poi l'abitato di Agua 669 m. dove si trova l'Oratorio di S. Anna in posizione panoramica sul paese che traversiamo in cerca di qualche particolare interessante, proseguiamo la discesa lungo il sentiero 749 che porta alla stradina asfaltata a monte di Crabia 540 m. (Crabia di Cellio, da non confondere con Crabbia di Valduggia che si trova più in basso, e che raggiungeremo in auto al termine dell'escursione), dopo una visita all'abitato, dove si trova l'Oratorio di San Rocco, risaliamo a monte dell'agriturismo e traversiamo verso est sulla strada (percorso 748) che porta ad Arva 554 m.

 Traversato il paese di Arva, oltre la Chiesa di Sant'Andrea si scende lungo la strada per un tratto e poi sulla sinistra (presso un capannone), si trovano i segnali del sentiero 748 che scende al ponte in legno sul Rio di Lebbia (o della Varpa), poco prima si vede per un tratto il selciato della vecchia mulattiera, e si arriva all'abitato di Lebbia superiore preceduto dal bell'Oratorio della Madonna Addolorata.

a Lebbia superiore...

 Scendiamo a Lebbia inferiore 450 m. dove si trova l'Oratorio di San Martino, dove uno dei due affreschi esterni ancora conservati riporta la data 1661, e infine si scende a Valduggia raggiungendo (lungo Via Sorino), la Piazza dedicata a Gaudenzio Ferrari, ripassiamo infine sul Ponte della Barciuja (nei pressi, salutiamo gli agnellini visti all'andata e che ora si stanno riscaldando al sole).

 Rimane un poco di tempo che permette di raggiungere in auto Crabbia di Valduggia 380 m. per vedere "dal vivo" l'Oratorio di San Defendente con il suo caratteristico e poco usuale campanile "a vela"...

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agnellini a Valduggia...



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