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Alpe Ciapei e dintorni...


  Visita all'Alpe Ciapei nella Valle Strona di Postua...

 Roncole, Morcei, Aigra, Gesiola
(Disiola) del Badina, Rio Panin, (forse Panin di sotto e Mirabasso...), Alpe Ciapei, Alpe Valè, Panin di sopra, Aigra, sentiero H20bis, Archivoit, Greicena, Cravoso, Roncole.

 
Da Roncole di Postua.

 

 Ancora una volta ritorniamo nella suggestiva e interessante Valle Strona di Postua per visitare l'ultimo alpeggio che ancora ci rimane da vedere, l'Alpe Ciapei (da vicino, perchè per la sua posizione è facilmente visibile e localizzabile guardando da lontano durante le escursioni sui versanti circostanti), un alpeggio probabilmente raramente visitato.

 Naturalmente non significa che abbiamo raggiunto tutti gli alpeggi di questa vasta valle, è sottinteso che ci si riferisce agli alpeggi dimenticati o quasi, gli alpeggi più lontani e discosti e per questo poco o per nulla frequentati e che, anche per queste ragioni, risultano (almeno per noi), i più interessanti...

 Questa escursione era anche l'occasione per cercare altri due alpetti dimenticati, l'Alpe Panin di sotto il quale è riportato, fino ad ora, solamente sulla antica Carta degli Stati Sardi, e Mirabasso, anch'esso presente solo su quella antica mappa e per il quale pare che nessuno della zona di Postua ne conosca l'esistenza: e in verità abbiamo trovato due possibilità nella zona interessata, sono presenti dei miseri resti di quelli che potrebbero essere stati dei piccoli alpetti.

i due sentieri per l'Alpe Ciapei...
i due sentieri per l'Alpe Ciapei...

 I riferimenti per i vecchi sentieri cercati (e percorsi) in queste zone, sono quelli riportati sulle mappe catastali i quali sono spesso ancora presenti, anche se in diversi tratti la traccia si è naturalmente persa o è diventata piuttosto esile col trascorrere del tempo e la mancata frequentazione ( : Link); il percorso più "semplice" e logico per raggiungere Ciapei sale da Panin di sopra per l'Alpe Valè e poi continua traversando in salita il versante, ed è questo il percorso obiettivamente consigliabile, ma per i pochi interessati a un certo tipo di escursioni c'è anche un avvicinamento "alternativo" seguito in questa occasione lungo un percorso più vario e "tortuoso" ma anche più interessante appunto cercando i sentieri della mappa catastale.

 In questa occasione abbiamo percorso al ritorno, un tratto della variante di sentiero H20bis che ancora ci mancava, che si è rivelato molto piacevole e interessante, una alternativa certamente consigliabile, naturalmente col terreno in buone condizioni, cioè più sicure di quelle trovate questa volta con tratti ghiacciati che hanno richiesta cautela.

 Il ghiaccio che abbiamo trovato in valle è stata una cosa nuova per noi in questa zona, e ha reso l'escursione ancora più interessante... la poca acqua presente nel Torrente Strona ha permesso che anche le lame iniziassero a gelare, questo ha reso tutto più suggestivo richiedendo nel contempo maggiore attenzione durante i vari guadi intercorsi.

sulla cengia che porta all'Alpe Ciapei...
sulla cengia per l'Alpe Ciapei...

 Con Andrea partiamo come al solito dal parcheggio poco dopo l'abitato di Roncole di Postua, seguiamo anche questa volta la "variante" H20bis del sentiero che oltrepassa Morcei passando per un tratto sulla opposta sponda del Torrente Strona, in questa occasione però scendiamo prima al torrente lungo un sentiero non segnalato (che in pratica è il percorso di "una volta" ora parzialmente in disuso), sentiero che Andrea aveva già seguito durante la sua ultima visita, scesi al torrente però ci troviamo di fronte, proprio al passaggio attrezzato con una corda, a un "muro" di ghiaccio.... (foto 4), questo a causa della perdita del tubo per l'acqua che traversa poco sopra... allora ritorniamo sul sentiero H20 e scendiamo a Morcei seguendo l'H20bis "ufficiale"...

 Durante i primi due guadi dello Strona abbiamo un primo (e anche piacevole e suggestivo, visivamente) assaggio del ghiaccio presente in valle; in seguito continuiamo passando dall'Aigra e poi oltre il solito ponte sul Rio Gavala, entriamo nella valle del Rio Panin salendo all'Alpe Gesiola (o Disiola) del Badina 826 m. da dove continuiamo sul sentiero ancora evidente che sale lungo il versante sinistro idrografico del rio (come fatto nella bella escursione a Cicognana : Link).

 Raggiungiamo i ruderi delle Baite Vecchie e cerchiamo di seguire il percorso della vecchia "Strada Vicinale della Pianaccia" che passa alternativamente da un versante all'altro del Rio Panin e inizialmente troviamo anche i resti di un vecchio ricovero presso una roccia e poi anche i resti (sedime) di una piccola costruzione; il sentiero, traversando a poca distanza dal corso del torrente, corre il rischio di essere eroso dalle piene del rio, come infatti abbiamo constatato traversando per un tratto lungo la destra idr. (foto 22), comunque vista anche la larghezza del letto del torrente, non ci sono particolari difficoltà nel proseguire anche tra i grossi massi... arriviamo nella zona dove il Rio Prejogn si congiunge col Rio Panin dove poco dopo il Panin svolta a sinistra, e qui saliamo sul suo versante sinistro idr, dove ritroviamo una buona e ancora evidente traccia che sale tra l'erba in un ambiente piacevole e tranquillo dove troviamo il sedime di un piccolo alpetto (o magari era solo un recinto... foto 29) a circa 979 m. potrebbe essere Panin di sotto... proseguendo il percorso si vede sul versante opposto della stretta valletta del Rio Sionale una frana, la zona è chiamata Le Ruse.

traversando verso Ciapei...
traversando verso Ciapei...

 Continuando la traversata giungiamo in discesa, in una zona più imboscata, al canalino del Rio Valè che traversiamo (lo traverseremo nuovamente più in alto per salire a Panin di sopra), qui la traccia si perde e bisogna scendere raggiungendo la piazzola di una carbonera dove si ritrova una traccia che conduce al sentiero che scende da Panin di sopra, punto già raggiunto nel precedente giro a Canal Pian; anche qui è presente il sedime di una vecchia costruzione (già notato durante la precedente visita), che potrebbe essere Mirabasso...

 Risaliamo il versante sulla destra lungo il sentiero che già conosciamo e che supera nuovamente il piccolo Rio Valè in un punto più "comodo" rispetto a quello precedente più in basso, e continuiamo nella faggeta fin quasi a Panin di sopra che però non raggiungiamo (foto 43), ma seguiamo la traccia che traversa sulla sinistra (foto 44) la quale conduce prima a una sorgente e poi a un piccolo baitello/cantinetta con il caratteristico tetto a volta, un interessante "ritrovamento inaspettato"...

 La traccia continua inizialmente ben evidente poi un poco si perde, traversiamo in salita verso una faggeta da dove il più basso dei sentieri catastali (quello che non ha continuità) conduce in salita a una selletta sulla dorsale successiva (dove, poggiando sulla sinistra, ci si porta su un bel punto panoramico); tornati alla selletta seguiamo in salita la dorsale in una bella e fitta faggeta e più in alto traversiamo sulla sinistra scendendo alla zona dove si congiungono due canalini, e che traversiamo; si continua salendo più decisamente ma sempre traversando, giungendo alla quota in cui il bosco inizia a lasciare il posto alle vaste distese di felci (zona che si era notata durante il giro a Canal Pian guardando dall'alto questo versante).

 In seguito arriviamo vicino al prossimo canale che si presenta più profondo (foto 66) si può superare più in alto dove traversa il "sentiero basso" per Ciapei, e che si raggiunge risalendo il ripido versante (qui siamo sulla dorsale contrassegnata dal numero 24 sulla mappa catastale), il sentiero per Ciapei si biforca proprio poco prima di questa dorsale; con percorso ormai più tranquillo e piacevole (e anche molto panoramico, meritava di venire in questa zona, in una così bella giornata, anche solo per ammirare l'ambiente circostante...), traversiamo verso la dorsale di Ciapei.

all'Alpe Ciapei...
all'Alpe Ciapei...

 Avvicinandosi alla dorsale successiva si vedono chiaramente i due sentieri che la raggiungono, continuiamo sul sentiero basso che superato il canale, traversa su una cengia erbosa e sale infine al poggio dell'Alpe Ciapei circa 1445 m. solitario alpeggio composto dalla usuale lunga stalla (dove si nota anche una sorta di piccola "stanza" interna, forse per i capretti o per il maiale...), e da altre tre costruzioni più piccole di cui una posta poche decine di metri più in alto su un piccolo pianoro. Fino a qui dalla partenza, circa 5 ore.

 Una piacevole sosta su questa panoramica dorsale in una giornata tiepida di metà gennaio, ma è tempo di ritornare ad ammirare il gelo alle quote più basse e riparate dal sole... traversiamo seguendo il sentiero "alto" che si congiungerà in seguito con quello basso, inizialmente si traversa un versante ricoperto dalle felci che naturalmente nella stagione estiva può risultare poco piacevole da traversare, superiamo la costa dove in alto avevamo raggiunto un alpetto senza nome dopo la visita al remoto Alpe Raviciale ( : Link), e in seguito ci portiamo nella zona dell'Alpe Valè circa 1430 m. da dove scendiamo a Panin cercando questa volta di seguire il tracciato della mappa catastale, ma come per la precedente visita in questa zona il percorso è risultato a tratti poco chiaro e una vera e propria traccia non è visibile, scendiamo comunque all'Alpe Panin di sopra dove ritroviamo i segni di vernice del sentiero H20 che torna a valle.

sul sentiero H20bis...
sul sentiero H20bis...

 Durante il ritorno, prima di raggiungere il ponte sul Gavala e l'Aigra, con una breve digressione scendiamo a vedere da vicino una cascata del Rio Panin (dove eravamo già scesi una volta in precedenza), e in questa occasione la presenza del ghiaccio ha reso la visita più suggestiva, qui si notava anche il bel "scivolo" laterale della Lamaccia che puntava al torrente...

 Arrivati poi al sentiero principale della valle era l'occasione per completare il percorso della variante H20bis con un ultimo tratto che ancora ci mancava; subito dopo il ponte in legno sul Rio Barme (foto 33 seconda galleria), scende sulla destra il sentiero della variante che traversa sul fianco sinistro idrografico dello Strona con un percorso piacevole e interessante, certamente consigliabile quando si trovi in buone condizioni, il percorso porta a superare lo Strona su una "passerella" giunti sul versante opposto si passa dall'Alpe Archivoit e si continua rimanendo su questo versante fino a Greicena e poi a Cravoso da dove, passando sul Ponte Rosso, si ritorna alla stradina che riporta al parcheggio presso Roncole.

 Per questo giro, circa 9 ore.

 Difficoltà EE - Gennaio 2022

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il Rio Panin...

il Rio Panin...

nella valle del Rio Panin...

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