Ciao a tutti,
vorrei chiedervi se qualcuno ha informazioni a proposito di quei sentierini che costeggiano il torrente Pogallo, dalla confluenza col Rio Valgrande fino più o meno all' Alpe Pogallo. Sono delle vie che sfruttano in modo davvero ingegnoso tutta quella serie di cenge naturali che mediamente si trovano a 20/30 metri sopra l'acqua, sopra cioè il salto di roccia che c'è prima della fascia boscosa lungo i lati della valle, costruite chissà quanto tempo fa dai montanari della zona, i quali hanno rinforzato i passaggi più delicati con pregevoli muretti a secco di ottima fattura e che probabilmente hanno molti più anni della comoda mulattiera che parte da Cicogna. Soprattutto nel tratto tra i 2 ponti (Borlino e l'altro di cui non ricordo il nome) il torrente ha scavato una forra molto stretta e dirupata con pareti di roccia verticale; subito sopra questo salto di roccia passano questi sentierini (uno per versante): ho provato a percorrerne dei tratti sia in un senso che nell' altro, ma devo dire che con uno zaino pesante e senza corda bisogna avere il passo più che sicuro perchè parliamo di stradine non più larghe 30/40 cm, molto esposte e con praticamente nessuna possibilità di aggrapparsi ad arbusti o altro in caso di tupìc (in italiano perdita di equilibrio). Secondo me sono sentieri che oggi usano solo i pescatori (e quelli bravi!), ma vi assicuro che un itinerario lungo quelle vie darebbe senza problemi un'esperienza di "wilderness" in stile Valgrande da non sottovalutare.
Mi piacerebbe quindi sapere se dal Ponte del Borlino a salire teoricamente sarebbe possibile arrivare all' alpe pogallo usando queste stradine secondarie: ci sono punti franati? Si rimane sempre a 30 metri dall'acqua o in alcuni punti si scende per fare dei guadi? Cose di questo tipo.
Vi ringrazio
Un saluto a tutti
Bue
