Io sono riuscito a compiere la traversata nel maggio scorso, si può dire per il rotto della cuffia, giusto in tempo prima che le caratteristiche di wilderness del sentiero venissero perse con l'apposizione della nuova segnaletica e delle catene.
E per questo motivo mi sono sentito quasi un privilegiato, assaporando con gusto quello che era da anni un mio sogno di immersione in un ambiente così selvaggio.
Peraltro non mi sento di schierarmi contro chi ha deciso di risistemare il sentiero.
Le ragioni di ciò non risiedono sicuramente nel desiderio di addomesticare una zona così bella proprio in virtù del suo essere selvaggia, ma per il fatto che, per com'è evidentemente la legislazione in Italia, la sistemazione del sentiero sembra essere l'unico sistema per poterlo rendere ufficialmente agibile.
In breve, se le amministrazioni locali avessero dato il nulla osta alla fruizione del sentiero così com'era, sarebbe stata la soluzione migliore, ma se ogni volta che mettevi piede sul sentiero rischiavi di doverti dare alla macchia per evitare le sanzioni previste e lo percorrevi col senso di essere un grande trasgressore, allora forse preferisco così...
