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Limidario
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   Limidario

2188 m.

  [da Gurrone - Val Cannobina]

difficoltà EE

Cannobio > Cavaglio San Donnino > Gurrone.


 

 


 Ritorno al Limidario (dopo la salita lungo il più frequentato percorso da Cortaccio, vedi questa pagina), questa volta dalla tranquilla e sempre bella Valle Cannobina.


 Partenza da Gurrone, villaggio che conta oggi solamente una decina di abitanti, che si raggiunge da Cavaglio San Donnino per una stradina asfaltata stretta e molto ripida (se non ci si sente sicuri nel salire in auto questa stradina, conviene partire a piedi da Cavaglio...), un'altra possibile partenza è da Spoccia, i percorsi si congiungono nel bosco sopra Gurrone (da Spoccia si può salire anche direttamente ai Tre Confini...).


 Il percorso (come quasi tutti i sentieri della Valle Cannobina), è ottimamente segnalato da cartelli e segni di vernice; da Gurrone 697 m. si sale nel bosco raggiungendo il villaggio di Olzeno 1061 m. da dove, seguendo la stradina, si prosegue verso Le Biuse 1274 m. composto da diverse baite in gran parte ristrutturate poste in bella posizione panoramica sul fianco della montagna.


 Da Le Biuse si continua sulla stradina che sale ai Tre Confini 1334 m. (qui arriva un sentiero da Spoccia, sentiero che era presente nell'ultima visita, ora si vede una stradina sterrata che scende...).

 La stradina sulla destra sale la dorsale e si porta all'Alpe Spoccia 1555 m. poco più avanti si trovano i ruderi dell'Alpe Quadra 1604 m. dove una baita è stata recuperata a uso bivacco, dall'Alpe Quadra si segue il sentiero che sale per la dorsale e poi traversa su terreno aperto e panoramico i vasti prati del versante che scende dalla cresta.

 Si giunge alla Testa Fontai 1884 m. poi si trova un bivio, sulla destra si traversa verso il Limidario, sulla sinistra (percorso seguito in questa occasione), si può salire alla Bocchetta del Fornale 2034 m. passando all'inizio dall'omonima sorgente a 1953 m.

 Alla Bocchetta del Fornale (siamo sul confine con la Svizzera), si vede verso nord la bella cresta delle Rocce del Gridone, sul versante opposto siamo invece saliti sulla cima del Madòn 2136 m. dove pascolavano le sempre belle pecore svizzere (ma presenti anche in Italia), dalle zampe e dal muso nero.
Link alla cartina ↓


 Si scende sul versante opposto ritornando poi sul sentiero principale che traversa poco sotto la cresta (si trovano un paio di tratti attrezzati con catene), poi si risale alla panoramica cresta che in breve porta sulla cima del Limidario 2188 m. cima molto panoramica, ma non in questa occasione causa la foschia dovuta alle temperature elevate, ed anche per le nuvole che hanno interessato la zona proprio (e solamente...), nel momento dell'arrivo e della permanenza sulla cima...).

 Alla destra, sulla cresta che prosegue verso sud, si nota il grosso "ometto" (che è ben visibile anche da lontano salendo verso questa cima), della stazione meteorologica.


   Ritorno a Gurrone lungo il percorso di salita.

 Tempo per la salita : circa 4 ore, per il giro descritto : circa 7 ore.


vai alle immagini →  



agnellini svizzeri...




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