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La strada Borromea e il Monte Giove
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 (Cannobio) - Traffiume - Cavaglio - Cruscina - Biessen - Monte Giove - Rombiago - Marcalone - San Luca - Sant'Agata - Traffiume.

   Difficoltà E.
 

 

 Un giro nella tranquilla Val Cannobina percorrendo il primo tratto della Strada Borromea, l'antica mulattiera che collegava i paesi della Val Cannobina (mulattiera che in molti tratti è stata sostituita dall'asfalto, ma che in questo primo tratto è ancora ben conservata); e prima di ritornare verso il Lago Maggiore si può salire al Monte Giove 1298 da cui si ha una notevole vista panoramica verso la zona del lago e le cime del versante orientale della Valgrande...


 Da Cannobio si continua verso Traffiume (possibilità di parcheggio vicino alla Chiesa), dall'abitato si prosegue verso la valle e si giunge alla Cappella di Coss, punto di partenza della Borromea (prima di partire, vale naturalmente la pena di fare una breve deviazione sulla sinistra per visitare il noto Orrido di Sant'Anna...).


 Si segue la mulattiera incontrando la Cappella della Torre (quasi tutte le Cappelle sono ormai in stato di degrado...), e poi la Cappella del S. Miracolo; in seguito si passa dalla piccola Cappella del Miracolo di San Carlo, sopravvissuto a una caduta dal mulo in questo punto durante la sua visita pastorale...

 Si continua scendendo a traversare il solco della Valle di Cavaglio sul Ponte du Geu, e poi si risale giungendo al paesino di Cavaglio 501 m. dalla Chiesa si passa sotto a un portico e poi si seguono le indicazioni (cartelli indicatori e segni di vernice), per Biessen e Rombiago.

 Si traversa il fianco della montagna (dove si passa accanto a reti di protezione, questo versante è instabile...), e si scende a traversare il torrente sul Ponte della Ganna 440 m. dopo il quale si sale su terreno ripido (dove si trovano dei gradini intagliati nella roccia), si continua con qualche saliscendi, si passa un altro torrente su un ponte in legno, fino ad arrivare al pianoro di Curscina 725 m. dove i ruderi delle baite sono ormai invasi dalla vegetazione.

 Da Curscina si sale sulla sinistra e in breve si giunge al bel ripiano panoramico di Biessen 858 m. bella vista sulle montagne verso la Valgrande (da un poggio verso sud-est si vede anche il lago), da Biessen si sale gradualmente traversando il fianco occidentale del Monte Giove per poi salire a Rombiago 1167 m.

 [Da Biessen un altro sentiero traversa il fianco sud del Monte Giove scendendo verso San Luca e Sant'Agata].

 Da Rombiago si segue la stradina che lascia l'Alpe e poi seguendo le indicazioni si sale in breve sulla cima del Monte Giove 1298 m. dove, se si ha la fortuna di trovare una giornata limpida (come in questa occasione), si può ammirare un notevole panorama...


 Per tornare a valle si può seguire la stradina sterrata, ma naturalmente è preferibile seguire il bel sentiero scalinato che scende sul ripido fianco nord al di sotto della strada, in inverno il percorso rimane sempre all'ombra, e richiede attenzione in caso di presenza di ghiaccio (sono comunque presenti alcune protezioni).

 Il sentiero sbuca poi sulla stradina che si segue passando in una pineta e arrivando a Marcalone 860 m. da dove si scende alla Chiesetta di San Luca 687 m. e poi lungo la bella mulattiera a Sant'Agata 464 m. con la sua imponente Chiesa fondata da San Carlo Borromeo nel 1556; di fianco alla Chiesa si segue la viuzza che poi si trasforma in sentiero che riporta, traversando nel bosco, a Traffiume chiudendo così questo percorso ad anello.

 [Per il tratto successivo della Strada Borromea, da Cavaglio a Spoccia passando da Gurrone (percorso durante un giro ad anello che passa da i Tre Confini), vedi questa pagina].

 Tempo per il giro descritto 6/7 ore incluse le soste.

 

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