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Corno Bianco
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Corno Bianco

3320 m.

[Valsesia]

Percorso segnalato - difficoltà F

Salita dal rifugio Carestia per il Vallone di Rissuolo e il Passo d'Artemisia.

Discesa per la Bocchetta del Forno, Bocchetta di Puio, Passo della Pioda e i laghi Tailly.

 

 

 Imponente e complessa montagna tra la Valle di Gressoney e la Valsesia, salita frequentemente per l'usuale via dal Vallone di Rissuolo e il Passo di Artemisia; ma ci sono altri itinerari: dall'Ospizio Sottile, per il Vallone del Forno, e dai Laghi Tailly per il Passo della Pioda, che permettono (consigliabile), di scendere lungo un itinerario diverso da quello di salita; i percorsi sono tutti segnalati.

 Salita spesso in giornata partendo dal fondovalle (percorsi di 6/7 ore), ma ci sono possibilità di pernottare in quota, al rifugio Carestia, e al bivacco Ravelli.
 Il percorso seguito in questa occasione è solo una delle possibili combinazioni che si possono fare, includendo eventualmente anche parte del percorso dell'Alta Via Tullio Vidoni, un percorso segnalato che percorre in quota il periplo della montagna.

Poco prima di giungere ad Alagna, si arriva a Riva Valdobbia da dove si sale in Val Vogna passando da Cà di Janzo e S. Antonio ci si inoltra nella lunga Valle, sulla destra sale il sentiero per il rifugio Carestia che si raggiunge in circa 2 ore.

 Un altro percorso (più lungo), per raggiungere il rifugio, sale verso il Vallone del Forno dalle case di Cambiaveto seguendo i segnavia n. 11 raggiungendo in sequenza gli alpeggi di Alpe Pissole Inferiore 1825 m. Alpe Sotto le Pisse 1925 m. Alpe Pissole 2072 m. e Alpe Le Pisse 2220 m. qui sale il Vallone del Forno (segnalazioni) verso la Bocchetta omonima e il Corno Bianco (questa è la via più rapida per la discesa dalla cima) e si trovano le segnalazioni dell'Alta Via Tullio Vidoni : sulla destra sale al Passo delle Pisse 2590 m. che porta alla conca dei Laghi Tailly, a sinistra un lungo traverso porta all'Alpe Pile 2201 m. dove sorge il rifugio Carestia.

 Dal rifugio la via normale sale passando dal vecchio ricovero dell'Alpe Rissuolo 2264 e arriva al Lago Bianco 2332 m. (a sinistra la traccia per il Passo dell'Alpetto), si sale a destra al Lago Nero 2672 m. (qui, a sinistra si sale al Passo di Rissuolo), sulla destra si vede la cima del Corno Bianco, si sale prima al Passo di Artemisia, attrezzato con catene, un tratto su roccia ripido, solitamente bagnato; sopra si ritrova il sentiero che sale le rocce gradinate fino ad un canalino ripido che porta alla cresta sud-est della montagna dove arriva il percorso dalla Bocchetta del Forno (che si percorrerà in discesa, segnalazioni e scritta "Otro" sulla roccia), si continua a sinistra sulla cresta sud-est fino alla cima da dove, (se si ha la fortuna di trovare una giornata limpida...), si può ammirare un bellissimo panorama; di fronte il Monte Rosa, e poi il Tagliaferro, più lontano il Monte Bianco, La Grivola, il Gran Paradiso e il Monviso; in basso i laghi visti salendo e anche il solitario Lago Verde 2854 m. poi, sul versante opposto, il dirupato versante nord della montagna e i fondo, lontanissimo, il bivacco Ravelli, e infine ad ovest la famosa cresta nord-ovest che arriva dal Passo dell'Uomo Storto.

 Tornati al bivio sulla cresta sud-est si seguono le segnalazioni (per Otro), verso la Bocchetta del Forno (o Bocchetta del Merlo); all'inizio si percorre un tratto su una cresta facile ma aerea... poi si passa sul fianco destro della cresta scendendo alla Bocchetta del Forno 3140 m. qui si scende un canalino (20 m.), che porta alla testata del Vallone del Forno; un breve traverso sulla sinistra (tracce), e si arriva alla Bocchetta di Puio 3100 m. (qui sulla destra scende il percorso lungo tutto il Vallone del Forno verso l'Alpe Le Pisse e Cambiaveto).

 Dalla Bocchetta di Puio ci si affaccia sul selvaggio e solitario Vallone di Puio; si scende traversando sulla destra, su una piodata che porta, su sfasciumi e qualche eventuale nevaio sul fondo, dove una volta c'era il Ghiacciaio di Puio, (il ghiaccio si può vedere in qualche punto affiorare tra i sassi); si passa sul versante opposto scendendo lungo la morena verso i sottostanti Laghi Tailly; in basso sulla sinistra, traversato un ruscello, si arriva al Passo della Pioda a circa 2570 m. in precedenza era presente un grosso cordone penzolante, ora è stato attrezzato con un cavo metallico che permette la discesa della parete rocciosa; senza il cavo, passaggi di II ° (se la roccia è asciutta, non difficili, specialmente in salita...).

Scesi alla conca del Laghi Tailly, (a sinistra si sale al Colletto di Tailly e, traversati i resti del Ghiacciaio d'Otro, si sale al Bivacco Ravelli), si va a destra raggiungendo il sentiero che scende verso Otro, (a destra in alto il Passo delle Pisse che si raggiunge salendo dal versante opposto del lago principale), passando dalla bella balconata dell'Alpe Tailly 2085 m.

 Scendendo la mulattiera verso Alagna, un sentierino non segnalato (ma nelle vicinanze si sente il rumore dell'acqua...), sulla destra in pochi minuti permette di ammirare la bella caldaia d'Otro...

 


Tempo per la salita (dal rifugio Carestia), circa 3 ore.


link : rifugio Carestia     bivacco Ravelli     rifugio Ospizio Sottile   

informazioni sull' alta via Tullio Vidoni

su : summitpost

panoramica dal Rifugio Carestia :
panoramica dal Rifugio Carestia

panoramica dalla cima del Corno Bianco :
panoramica dalla cima del Corno Bianco

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